Le pesche sciroppate fanno bene? La risposta dell’esperto

Le pesche crude, senza buccia, contengono all’incirca il 90% di acqua, il 6% di carboidrati, 1,6% di fibre, una discreta quantità di grassi 0,1%, proteine 0,8%.
Queste proprietà fanno sì che le pesche abbiano un indice glicemico piuttosto basso e anche una bassa quantità calorica e hanno un importante potere saziante dato dalla quantità di acqua e di fibre.

Grazie a queste proprietà, le pesche sono un alimento particolarmente utile da essere consumato durante una dieta dimagrante.

Alcuni studi hanno dimostrato che la fibra contenuta nelle perché può aiutare a perdere peso, proprio grazie al suo potere saziante. Inoltre carboidrati presenti nelle pesche non hanno potere ingrassante perché non vanno ad influire in maniera diretta sulla glicemia.

Inoltre, come dicevamo, le pesche sono un frutto con un indice glicemico piuttosto basso e quindi non causano picchi glicemici. Possono essere consumate a colazione, per merenda, come spuntino in metà mattinata, oppure dopo i pasti. Tuttavia, si consiglia di cercare di evitare di mangiare le pesche dopo un pasto particolarmente abbondante.

La pesca cotta 

Secondo una antica tradizione presente nella medicina cinese le pesche possono essere consumate anche cotte.

Ecco la ricetta:

  • sbucciare 3 pesche fresche
  • cuocerle a vapore
  • lasciarle intiepidire
  • per godere di tutti i benefici è meglio consumarle al mattino, a digiuno.

Come avere le pesche tutto l’anno

Le pesche sono note per il loro potere dimagrante ed esistono, anche sul web, tante, tantissime ricette che utilizzano le pesche come ingrediente principale per perdere peso.

Le pesche sono frutti estivi per eccellenza, dal colorito arancione perchè ricchi di melanina, protezione naturale contro i raggi ultravioletti UVA e UVB.

Nonostante siano frutti della stagione estiva, al supermercato, oggigiorno, possiamo trovare le pesche tutto l’anno sia fresche che sciroppate. Se vogliamo preparare le pesche sciroppate la ricetta è piuttosto facile. Occorre tenere in mente una sola cosa: la sterilizzazione del barattolo. E’ infatti importante utilizzare barattoli ben puliti, asciutti e sterilizzati. Per iniziare la preparazione delle pesche sciroppate bisogna innanzitutto lavare bene tutte le pesche, preferibilmente con il bicarbonato o con l’amuchina per disinfettarle. Poi bisogna sistemare tutte le pesche in una bacinella piena di acqua bollente. Successivamente bisogna sbollentare tutte le pesche per qualche minuto, scolarle e spellarle. Poi, bisogna tagliarle a metà e togliere il loro nocciolo. Dopo che tutte le pesche sono pronte bisogna immergerle in una ciotola con acqua e del succo di limone. Proprio il succo di limone, grazie all’acido ascorbico, permette di non farle diventare nere, cosa che avviene quando un frutto subisce un processo di ossidazione. Il procedimento per le pesche sciroppate continua portando a ebollizione una pentola con un litro d’acqua e dello zucchero. Bisogna poi mescolare fino a quando tutto lo zucchero si sarà sciolto. Infine è opportuno far bollire il tutto per circa 5-7 minuti, lo sciroppo sarà pronto quando lo vedrete cominciare ad addensarsi. Appena sarà denso, spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Alla fine bisogna poi disporre le pesche all’interno dei barattoli sterilizzati. Versate tutto lo sciroppo arrivando a riempito tutto il barattolo fino a 2 centimetri dal bordo. Sbattete più volte i barattoli sul piano di lavoro per far uscire eventuali bolle d’aria. Richiudete con i tappi ermetici. Potrete finalmente gustare le vostre succosissime pesche sciroppate.

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