L’aglio fa male allo stomaco? Risponde la medicina

0
1133

«Recenti studi hanno dimostrato – sostiene il nutrizionista Luigi Schiavo – che un consumo abituale di aglio porta ad una significativa riduzione dei livelli di colesterolo plasmatici, svolgendo anche un ruolo importante nella prevenzione dell’aterosclerosi».

L’aglio è un alimento antibatterico e antisettico. Per sfruttarne a pieno i benefici va mangiato crudo e a stomaco vuoto. La cottura, infatti, potrebbe infatti inficiarne le proprietà. L’aglio aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e la pressione inoltre previene problemi cardiovascolari, il diabete e il colesterolo. Inoltre, l’aglio contribuisce ad una corretta digestione, combatte lo scarso appetito, permetti agli organi di rimanere perfettamente in salute, come fegato e vescica. Si dice che l’aglio crudo e a digiuno agisca anche sull’umore e si riveli efficace per tenere sotto controllo lo stress e il nervosismo. In tal senso, l’aglio favorisce la produzione dell’ormone serotonina (ormone della felicità) da parte dell’organismo.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Spirulina FIT, l'integratore che ti fa dimagrire - 4 al prezzo di 1 e la consegna è gratuita

Benefici e valori nutrizionali dell’aglio

L’aglio ha un potere terapeutico conosciuto da millenni tanto che viene utilizzato nella medicina cinese e anche ayurvedica. Grazie al suo potere battericida, l’aglio può essere utilizzato come rimedio casalingo in caso di infezioni delle vie aeree, come ad esempio in caso di mal di gola, oppure anche in casi di problemi del cavo orale come ascessi dentali, gengivite.  Si dice che l’aglio abbia delle proprietà antitumorali. Infatti, sembrerebbe che svolga un’azione preventiva nei confronti di alcuni tumori, in particolare quelli legati allo stomaco che si sviluppano a causa dell’accumulo di sostanze tossiche nella flora intestinale, motivo per cui viene generalmente inserito tra gli alimenti della dieta antitumorali.

Controindicazioni

Tra gli effetti collaterali più comuni, che spesso spinge la gente ad evitare di consumarlo, vi è l’alito cattivo per più e più ore.  Questa pesantezza dell’alito è dovuta alla liberazione dell’allicina. Nonostante tutti i benefici è sempre meglio fare attenzione a non abusare troppo di questo alimento. Più di uno spicchio di aglio al giorno può causare delle vere e proprie irritazioni alle pareti intestinali. L’aglio, per concludere, va evitato in caso di gastrite in quanto potrebbe irritare la mucosa gastrica e, per alcune persone, è difficile da digerire.

Come consumare l’aglio?

L’aglio cotto perde gran parte delle sue proprietà. Per mangiarlo crudo esistono alcuni trucchi. Non basta mangiarlo crudo. L’aglio andrebbe sempre tritato finemente o ben masticato in quanto l’allicina si sprigiona maggiormente una volta tagliato il bulbo. Il consiglio è di tritarlo e aspettare 10-15 minuti prima di mangiarlo. L’ideale è consumarlo a digiuno. Ottimi vantaggi per la salute si hanno consumando aglio ogni mattina appena svegli. Può essere utile privare l’aglio della sua anima, ossia la zona più interna. Questo se dovesse risultare difficile alla digestione. La parte più “pesante” dell’aglio è proprio la zona più interna che può dare fastidio e scoraggiare l’utilizzo dell’intero alimento. Attenzione a quando si acquista l’aglio. Un aglio troppo vecchio non assicura la presenza degli stessi principi attivi di un aglio fresco. Sceglietelo poi sempre di provenienza biologica.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here