Il prosciutto cotto fa male? La risposta della medicina

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Si deve fare attenzione quando si parla di prosciutto cotto. Esso, infatti,  apporta una discreta quantità di molecole di nitrati e nitriti che liberano sostanze tossiche. Tali sostanze vengono chiamate nitrosamine e sono coinvolte nei processi di cancerogenesi dello stomaco. Il prosciutto cotto, oltretutto,  è ricco di cloruro di sodio e additivi alimentari che possono causare allergie. Proprio per questi motivi il prosciutto cotto va mangiato con parsimonia soprattutto da coloro che soffrono di ipertensione. Bisogna inoltre far attenzione ai fosfati e polifosfati che rendono più complessa l’assimilazione del calcio. Sarebbe quindi consigliabile acquistare quei prosciutti privi di tali sostanze. 

Bisogna quindi non mangiare il prosciutto cotto? 

Come già spiegato, all’interno del  prosciutto cotto vi sono i nitriti, e sono indicati nelle etichette con la sigla E250. Queste sostanze vengono aggiunte durante la fase di produzione contemporaneamente alla salamoia, al fine di impedire la formazione di botulino. Questi nitriti donano anche sapore e colore al prosciutto. In effetti sono i responsabili della carne rosata che altrimenti sarebbe di colore marroncino chiaro. Tuttavia, l’agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato queste sostanze come potenzialmente cancerogene. In effetti, alcuni studi,  hanno dimostrato che un consumo spropositato di nitriti è spesso associato alla formazione di masse tumorali nello stomaco e nell’esofago.

Il prosciutto cotto di qualità 

Esiste però il prosciutto cotto di qualità ma bisogna far attenzione all’etichetta. In tal caso bisogna cercare un prosciutto con un tasso di umidità ridotto, poiché più è il alto il tasso di umidità minore sarà la qualità del prosciutto cotto. Per il prosciutto cotto di alta qualità l’umidità non dovrà superare il 75,5%. Oltretutto la fetta di prosciutto cotto deve presentare parti separate da zone membranose, paradossalmente, se la fetta appare perfetta e omogenea, solitamente non si tratta di un prosciutto pregiato.

Il prosciutto cotto ha dei benefici? 

In effetti il prosciutto cotto è ricco di proteine che hanno un alto valore biologico, dato che contengono quasi tutti gli amminoacidi essenziali che il nostro corpo non è in grado di produrre da solo. Inoltre si tratta anche di un alimento abbastanza bilanciato dal punto di vista del rapporto proteine/grassi, anche se si tratta di grassi saturi e quindi di livello di qualità abbastanza inferiore. Il prosciutto cotto, oltretutto,  è ricco di ferro e zinco,  elementi fondamentali per il nostro organismo .

Quando evitare il prosciutto cotto 

Il prosciutto cotto è ricco di sale e per tale motivo è altamente sconsigliato a coloro che hanno problemi di ipertensione. Il prosciutto cotto oltretutto contiene grassi saturi e colesterolo. E per questi motivi è fortemente sconsigliato per  chi soffre di dislipidemie. Un tale contenuto di grassi saturi rende questo alimento sconsigliato anche a chi soffre di diabete. Il prosciutto cotto contiene istamina che può essere causa di intolleranze o allergie. Oltretutto il prosciutto cotto non è di facile digestione e spesso causa anche acidità di stomaco, per questo motivo sarebbe raccomandabile non mangiare il prosciutto cotto di notte prima di andare a letto.

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