UE: app per controllare l’epidemia.

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Esattamente 130 ricercatori di otto paesi si sono uniti per collaborare allo sviluppo di applicazioni contat tracing, un sistema che funzioni con il bluetooth degli smartphone per creare un’app per combattere il COVID-19.

L’idea è quello di dare vita ad un’app nella lotta al coronavirus, il tutto nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. Dopo che le misure di restrizioni avranno appiattito la curva dei contagi,le app che verranno sviluppate saranno cruciali per evitare la diffusione della pandemia. Tramite la piattaforma PEPP-PT, che può essere utilizza anche da altri oltre i fondatori, l’obiettivo è quello di un avere un approccio al tracciamento digitale di prossimità anonimo e rispettoso della privacy, anche quando si viaggia dal un paese all’altro.

Per chi non sapesse cosa fosse il GDPR, è il regolamento generale sulla protezione dei dati sulla privacy dell’Unione Europea, quest’ultimo fissa dei canoni molto rigorosi per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, rendendo cosi difficile l’utilizzo dei dati di localizzazione degli smartphone per combattere il COVID-19. A tal proposito, l’idea comune è quella di utilizzare il Bluetooth, e registrare le connessioni tra i vari dispositivi quando il nostro dispositivo si avvicina ad altri dispositivo, segnalando se il possessore dell’altro smartphone è positivo o meno. Questo tipo di approccio è alla base dell’app TraceTogether lanciata dal governo di Singapore. L’esperimento è stato condotto anche in Italia, intervistando coloro che sono stati infettati: un lavoro soggetto a errori, con pazienti spesso incapaci di ricordare tutti coloro che hanno incontrato nelle due settimane precedenti, il periodo di incubazione di COVID-19.

La differenza sostanziale rispetto ad altri paesi dove le norme sulla privacy sono più basse, il software europeo permette di criptare i dati e rendere anonime le informazioni personali, in questo modo si evita l’abuso e si garantisce lo standard di protezione dei dati, mentre tutta l’Europa affronta la pandemia.
La Germania sarà la prima a lanciare l’applicazione, e dovrebbe arrivare intorno al 16 aprile, insieme ad altre misure, volte ad allentare le restrizioni sociali. Altri paesi potrebbero seguire il suo esempio i membri attuali dell’iniziativa, finanziata attraverso donazioni includono: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Svizzera e Spagna, ma PEPP-PT è aperta all’adesione di nuovi Paesi. Il download e l’utilizzo dell’app saranno volontarie per tutti gli utenti. La sfida sarà quella di convincere un numero sufficienti di utenti per rendere l’app uno strumento efficace.

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