Mangiare formaggio ammuffito: ecco cosa può accadere

Vi siete mai chiesti se mangiare formaggio contenente della muffa sia un’azione benefica o meno per il nostro organismo? Quale potrebbe essere la conseguenza dell’ingerire della muffa? Prima di rispondere a queste domande, bisogna fare una premessa tra muffa “buona” e muffa “cattiva”. Infatti, esistono formaggi in cui la muffa è proprio indice della loro prelibatezza. Tuttavia, come facciamo a capire quando la muffa sia benefica o meno? Cosa dobbiamo osservare? Cosa dobbiamo sapere al riguardo?

Ecco tutto quello che bisogna assolutamente sapere sui formaggi con la muffa!

“Muffa buona” o “muffa cattiva”? 

La muffa considerata buona ha un colorito bluastro motivo per cui i formaggi che presentano questa “muffa blu”, non solo sono commestibili, ma anche pregiati per la loro particolarità. La muffa buona nei formaggi si mostra con delle striature blu e si presenta all’interno del formaggio come nel caso del formaggio Roquefort e del formaggio Gorgonzola. Ciò non toglie che possa trovarsi anche all’esterno del formaggio vale a dire sulla crosta come una sottile patina, come nel caso del Brie e del Camembert.

Una volta che abbiamo compreso come si riconosce la muffa buona, come possiamo fare a riconoscere la muffa cattiva? Allora, solitamente la muffa cattiva si forma nei formaggi freschi quando questi sono conservati male. Per riconoscerla bisogna soffermarsi ad osservare il suo colorito che può presentarsi nelle varianti del verde chiaro oppure di un blu che sfuma nel verde. In questi casi, il formaggio non è più commestibile, dunque risulta dannoso per la nostra salute ed è meglio buttarlo via quanto prima possibile. I formaggi freschi (come la robiola, lo stracchino, i fiocchi di latte), avendo un’alta percentuale di acqua al loro interno, ammuffiscono rapidamente, dunque il consiglio è quello di consumarli  il più velocemente possibile per evitare che il prodotto perda la sua freschezza e venga attaccato dalla muffa.

Formaggi a “muffa blu”: i benefici e le proprietà del Gorgonzola

Il formaggio Gorgonzola è l’esempio più rinomato di formaggio con muffa, infatti è il primo formaggio a cui pensiamo relativamente a questo argomento. Grazie al suo gusto inconfondibile e alle sue innumerevoli proprietà benefiche per la nostra salute, è un prodotto molto amato e consumato. Dal punto di vista nutrizionale, il Gorgonzola è un formaggio ricco di minerali come il magnesio, il calcio e il potassio cioè tutti minerali di fondamentale importanza per il nostro organismo. Inoltre, è un alimento essenziale, grazie ai suoi nutrienti, per il nostro sistema nervoso centrale in quanto contiene la vitamina B2, la vitamina B3, la vitamina B6, la vitamina B12 e la vitamina A. Infine, essendo particolarmente ricco di fermenti lattici, il Gorgonzola stimola le difese immunitarie rafforzando la flora batterica intestinali e producendo quindi quei batteri intestinali utili per l’organismo

Per quanto riguarda effetti collaterali e controindicazioni, la consistente presenza di sodio e di grassi saturi, non lo rende un alimento ideale per chi soffre di colesterolo alto o per coloro che hanno disturbi cardiovascolari o stanno intraprendendo una dieta dimagrante.

In linea di massima, è consigliato non abusare di questo formaggio (ma in generale è bene non abusare mai di nessun alimento specifico) e di non superare i 30 grammi di prodotto, identificati come la dose massima raccomandata dagli esperti.

 

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