Cuocere a bassa temperatura: ecco cosa succede con questo metodo

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Per essere bravi a cucinare bisogna saper conoscere quanti più alimenti possibili e comprendere ogni sapore, e saper fare i migliori accostamenti e aggiungendo quel pizzico di creatività che può rendere un piatto davvero memorabile. Ma un altro aspetto fondamentale all’interno della cucina è saper individuare, conoscere e padroneggiare al meglio le diverse modalità di cottura. Ogni piatto infatti necessita di un metodo diverso nella preparazione e nella cottura, che può essere a fuoco lento, a fiamma viva, ad alta o bassa temperatura ecc…

Come cuocere a bassa temperatura

Per cottura a bassa temperatura si intende la cottura di alimenti ad una temperatura che va dai 50 ai 60 gradi, si tratta di una modalità di cottura molto spesso usata proprio dagli chef maggiormente rinomati, ma anche da coloro amano cucinare e sperimentare nuove ricette e metodi di cottura. La cottura a bassa temperatura consiste nell’inserire i cibi all’interno di appositi sacchetti alimentari che fanno in modo di conservare tutto il sapore e le proprietà della pietanza preparata. Ma come mai la cottura a bassa temperatura è così ricercata? Prima di tutto, grazie alla cottura a bassa temperatura si evita ogni tipo di dispersione di fragranze, oltre che di principi nutritivi. Ci sono poi anche altri alcuni aspetti di questo metodo che fanno in modo di rendere la ricetta che stiamo preparando esattamente con il sapore immaginato. Oltretutto, grazie alla cottura costante, la ricetta risulterà cotta a puntino sia all’esterno che all’interno in modo omogeneo: basti pensare ad esempio alle carni, che necessitano del giusto grado di tenerezza. Ed infatti, grazie ricircolo del calore, il cibo si cucinerà nella maniera migliore. In effetti la cottura a bassa temperatura fa in modo che i succhi degli alimenti vengano trattenuti e in tal modo potranno essere serviti a tavola mantenendo intatto il loro sapore. Al contrario, quando si superano i 65 gradi di temperatura accade che i liquidi fuoriescono e in tal modo può avvenire una perdita di sapore del cibo. Oltretutto, con la temperatura troppo alta le pietanze perdono quella morbidezza necessaria per essere apprezzate dai tutti i commensali. Dentro le nostre case, il metodo di cottura a bassa temperatura più diffuso è ovviamente al forno, infatti basta fissare la temperatura tra i 50 e i 60 gradi e inserire la pietanza al suo interno, auspicabilmente su una teglia oleata a dovere. Un altro metodo frequentemente utilizzato è per mezzo di una pentola e di un termometro per alimenti.

L’importanza dell’igiene nella cottura a bassa temperatura

Bisogna considerare che per essere certi che la cottura a bassa temperatura produca un buon risultato è opportuno fare attenzione anche ad una serie di aspetti ulteriori, soprattutto la scelta degli ingredienti. A prescindere se si tratti di carne o pesce, l’alimento deve sempre essere perfettamente integro e di provenienza certa. Inoltre, è opportuno valutare anche l’aggiunta di condimenti che possono aiutare a rendere la pietanza ancora più saporita. Infine, un ultimo fattore importante è sicuramente l’igiene: i sacchetti alimentari devono essere sempre conservati in luoghi adatti ed è sempre consigliabile lavare le mani accuratamente prima di iniziare a cucinare.

 

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