Cosa succede a chi mangia fagioli poco cotti? Ecco la verità

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Bisogna fare attenzione a mangiare fagioli che non sono totalmente cotti perché possono causare intossicazioni alimentari. Se i fagioli non vengono cotti correttamente, le lectine vegetali, come la fitoemoagglutinina e l’emoagglutinina possono causare un’ampia gamma di disturbi digestivi. Tali malesseri di solito includono dolore addominale ,diarrea e in alcuni casi (non frequenti)anche l’ospedalizzazione. Per fortuna, di solito, il recupero è rapido e spontaneo. Tra i sintomi che si manifestato più frequentemente tra chi consuma fagioli crudi vi sono: nausea, vomito, diarrea, gas e dolore addominale. Di conseguenza è molto importante cucinare i fagioli correttamente e conservarli dentro al frigorifero nel caso in cui decidiate di consumarli successivamente.

I fagioli inscatolati fanno male?

Diversi nutrizionisti sostengono che i legumi in scatola non fanno così male alla salute come molti pensano e di conseguenza sono una buona opportunità di consumare questi alimenti che altrimenti, magari per mancanza di tempo, eviteremmo di cucinare. Ovviamente vi è differenza per quanto riguarda l’apporto proteico,  i fagioli in scatola, infatti, contengono meno proteine poiché vengono in parte perse durante i processi di lavorazione e pastorizzazione. Proprio per questo i vegani e i vegetariani non devono utilizzare i fagioli in scatola come principale fonte alternativa a carne e pesce.

Ecco come cuocere bene i fagioli

Per evitare di fare asciugare i fagioli freschi, il primo segreto è quello di sbucciarli e lavarli solo poco prima di cucinarli. Per quanto riguarda i fagioli secchi, invece, devono essere ammorbiditi in acqua fresca per 8-12 ore e prima di essere cucinati vanno lesati per un breve periodo.  Dopo che i fagioli sono stati in ammollo vanno lessati per rimuovere l’emoagglutinina, vanno immersi nell’acqua fredda per poi essere portati a bollore 10 minuti prima di essere cucinati. Percuocerli, invece, vanno messi in una pentola ripiena di acqua fredda, ben coperti,  poi vengono aromatizzati con salvia o rosmarino e lasciati cuocere a fuoco lento per almeno due o tre ore aggiungendo dell’acqua se dovesse evaporare.

Quali fagioli in scatola scegliere?

La prima cosa da fare è leggere l’etichetta. Controllare se all’interno del prodotto sono presenti additivi o altri alimenti aggiunti come sale e zucchero e la loro percentuale. I prodotti più sani e da preferire sono quelli con minori quantità possibili di sali e zuccheri. In ogni caso prima di consumarli la cosa migliore da fare è sciacquarli sotto l’acqua corrente in modo da eliminare qualsiasi traccia di sale e zucchero. Un’altra cosa importante è far attenzione alla loro conservazione, una volta aperta la lattina, infatti, andrebbero conservati in frigorifero per non più di una settimana.

Ecco altri cibi che non vanno mangiati poco cotti

Tra i cibi che non andrebbero consumati poco cotti troviamo le patate vecchie che si presentano con un colorito verdognolo conferito dalla solanina. La carne di maiale può essere piena di parassiti come quelli della trichinosi e della tenia che possono causare gravi danni all’organismo umano e per eliminarli è molto importante cuocere questo alimento oltre il punto medio di cottura in modo da eliminare tutti questi parassiti. Un altro alimento che non andrebbe consumato crudo o poco cotto sono le uova poiché possono contenere la salmonella. Il pollo crudo o poco cotto, infine, può essere così pieno di tantissimi batteri da rendere necessaria una cottura attenta ad almeno 165°. Infine le foglie di rabarbaro contengono dosi massicce di acido ossalico che limita l’assorbimento dei minerali e per questo sarebbe consigliabile una cottura attenta.

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