Mangiare formaggio fa bene o male? Ecco la risposta

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Il formaggio è un alimento molto usato nelle tavole italiane. Viene usato come antipasto, per condire la pasta, all’interno di qualche secondo e c’è anche chi lo mangia addirittura con la frutta per concludere un pasto. Ma mangiare formaggio fa bene o male? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e altre domande.

Cosa succede se mangiamo troppo formaggio?

Mangiare quotidianamente formaggio può rivelarsi estremamente dannoso per la nostra salute, se eccediamo con le dosi. All’interno di alcuni formaggi è presente un’altissima concentrazione dii sale che può causare non pochi problemi alla pressione sanguigna, e rallentando anche la circolazione del sangue. Oltretutto, i formaggi sono ricchi di colesterolo e grassi saturi. Chi soffre di colesterolo alto, che nel linguaggio medico si chiama ipercolesterolemia, corre non pochi rischi, specie per i soggetti predisposti a malattie cardiache, che possono avere delle complicazioni fatali in quanto potrebbero degenerare in episodi di infarto cardiaco o ictus cerebrale. Dopo aver mangiato molti formaggi, ci si sente pieni e assonnati tutto ciò è causato dal cambiamento di densità del sangue, che diventa più viscoso. Secondo alcuni studiosi il gonfiore addominale causato dal consumo spropositato di formaggi è dovuto a una generale intolleranza della popolazione nei confronti del lattosio e della caseina, la proteina presente nel latte e nei suoi derivati. In effetti si stima che che almeno il 70% della popolazione mondiale abbia una qualche forma di intolleranza al latte e ai latticini, e, in base al livello di intolleranza, possono essere sintomatici o asintomatici. Gli effetti negativi del mangiare troppo formaggio non sono immediati, ma quando si presentano portano a conseguenze molto gravi e, talvolta, mortali.

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Si tratta di allarmismo?

Il formaggio è un alimento estremamente grasso e pieno di sale, di conseguenza, contribuisce al dilagarsi del fenomeno dell’obesità e a malattie come: l’ipertensione, , diverse malattie a carico del sistema cardiovascolare e il diabete. Aumentare i livelli del colesterolo, determina un aumento di grassi all’interno delle arterie che, con il tempo, ne causano un restringimento e, nel peggiore dei casi, si ostruiscono bloccando il passaggio del sangue. Questo restringimento dei vasi sanguigni, soprattutto in età avanzata, può essere una delle principali cause della demenza senile e, in particolare, del morbo di Alzheimer. Un ulteriore effetto collaterale del mangiare troppo formaggio è quello di imbattersi nell’osteoporosi. Tutto ciò, ovviamente, può sembrare paradossale, considerato che il latte e tutti i suoi derivati sono sempre stati considerati ricchi di calcio. Ciò nonostante, è stato studiato che l’associazione di un alto contenuto di proteine di origine animale e il calcio possono causare un’alterazione della vitamina D, elemento necessario per mantenere in buono stato il nostro apparato osseo. La soluzione a tutti questi problemi non è smettere di mangiare formaggi, basterebbe semplicemente sapersi limitare nel loro consumo. Nonostante ciò, c’è chi ritiene che la soluzione dovrebbe esse più drastica e cioè eliminate completamente i formaggi dalla nostra alimentazione. Chi sostiene questo afferma che il latte è un alimento riservato a neonati e bambini e che serve loro soltanto durante la prima fase di crescita. Gli adulti, invece, in quanto già formati, non dovremmo avere più bisogno né di latte né dei suoi derivati.

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