Mangiare cardi crudi: quali sono le conseguenze?

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cardi sono piante erbacee perenni che assomigliano al sedano. Esistono diverse qualità di questo alimento e si distinguono in base alla loro provenienza regionale. I più famosi sono i cardi selvatici e i cardi coltivati. Questi ultimi vengono lavorati al fine di renderli più bianchi,  meno amari e più morbidi. I cardi hanno molte proprietà benefiche per l’organismo. Si trovano molto facilmente nelle zone del Mediterraneo e proprio per questo, fanno parte della medesima dieta. I cardi sono abbastanza facili da trovare sulle tavole degli italiani. Ma questi ortaggi si possono consumare crudi? Quali sono le conseguenze se li dovessimo mangiare crudi? All’interno di questo articolo risponderemo a queste e ad altre domande.

I cardi nella nostra cucina

cardi sono ortaggi ricercati e, all’interno delle nostre cucine, vengono generalmente cotti per molto tempo dopo averli brevemente lavati e puliti, questa fase è importante poiché concerne nella preparazione del cardo prima della sua lunga cottura. In effetti è necessaria almeno un’ora per poter cuocere in acqua bollente il cardo, che verrà poi di solito condito con succo di limone e farina. Ma i cardi si possono mangiare anche crudi? Cosa succede se lo facciamo? Si, i cardi si possono mangiare crudi e questo è il modo migliore per ottenerne tutte le proprietà nutritive. Mangiare cardi crudi ha effetti depurativi sul nostro fegato e ci aiuta a smaltire le tossine accumulate durante la giornata. I cardi possiedono anche delle proprietà lassative, ciò è dovuto al loro elevato contenuto di fibre, inoltre aiutano anche la motilità intestinale contrastando in questo modo la stitichezza. I cardi sono anche degli ottimi antiossidanti, poiché contrastano i radicali liberi che sono la principale causa dell’invecchiamento delle cellule, così facendo aiutano a mantenere giovane l’intero organismo. I cardi sono digestivi, ipocalorici, aiutano la dieta, il mantenimento del peso corporeo, favoriscono il senso di sazietà e tengono a freno i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Si deve però precisare che solo il cardo gobbo di Nizza Monferrato o altre tipologie più pregiate di cardi si possono mangiare senza averle prima cotte. Questo accade perché l’ortaggio comune, se crudo, ha una consistenza dura e il suo sapore può risultare amarognolo di conseguenza potrebbe non essere gradito da tutti i palati. Il cardo gobbo del Monferrato è coltivato in modo particolare, in assenza di luce, e proprio per questo si otterrà un cardo più morbido che si potrà mangiare più facilmente anche crudo.

Come mangiare i cardi crudi

Se desiderate mangiare i cardi crudi vi conviene quindi comprare i cardi gobbi del Monferrato o comunque delle tipologie bianche e compatte, che non presentino sulla loro superficie delle tracce di colore verde e che siano dotati di coste croccanti e larghe. Altrimenti, i cardi non potranno essere mangiati crudi poiché risulterebbero duri, amari, e immangiabili, e quindi dovrete obbligatoriamente cuocerli per pò. Dopo l’acquisto, se non li preparate immediatamente, dovrete conservare i cardi in frigorifero per non più di 3 o 4 giorni: passato questo lasso di tempo, il cardo perderà il suo tipico colore bianco e diventerà marrone, in questo caso sarà iniziata la fase di deterioramento dell’ortaggio, che non sarà più buono da mangiare.

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