Cosa succede se il cane mangia cioccolato? La risposta sorprende tutti

Tutti noi siamo pazzi per il cioccolato e almeno una volta a settimana ce ne concediamo un po’, che sia una barretta, un biscotto, un gelato, una torta, il cioccolato fa parte della dieta di ognuno noi più di quanto possiamo pensare e ce ne rendiamo conto soprattutto se abbiamo il faccino di un cane che ne elemosina un pezzettino facendoci sentire estremamente in colpa. Ebbene sì, anche i cani adorano il cioccolato, ma non possono mangiarlo, non per una questione calorica, ma per un altro motivo.

Il cioccolato, infatti, contiene una sostanza chiamata teobromina responsabile di un’intossicazione nel cane che può risultare addirittura fatale.

Sintomi e Dose Letale

La teobromina in realtà non si trova proprio nel cioccolato, ma nel cacao il quale è presente in differenti percentuali nei vari tipi di cioccolato, quindi è difficile stabilire un valore soglia oltre il quale l’alimento risulta nocivo.

In genere, per un cane di 11 kg,  i segni di tossicità compaiono dopo l’ingestione di circa 200 grammi di cioccolato; tali sintomi includono

  • vomito
  • diarrea
  • nervosismo
  • respirazione affannosa
  •  tremori
  • convulsioni

Nei casi più gravi, a questi sintomi può subentrare la morte per intossicazione.
La dose letale, ovvero quella mortale per il 50% dei cani del campione, è di 330 mg di teobromina per kg di peso.

Un discorso a parte va fatto, invece per il cioccolato bianco che ha un valore in teobromina talmente basso (quasi nullo) da rendere del tutto improbabile l’avvelenamento.
Aldilà della dose letale in sé per sé, è importante ricordare come nell’animale insorgano disturbi seri già a dosi molto inferiori; in un cane di piccola taglia, per esempio, sono in genere sufficienti 20-30 grammi di cioccolato per scatenare i primi segni clinici.

Cosa Fare se il Cane ha Ingerito Cioccolato

Indurre il Vomito

Se ci si accorge che l’animale ha ingerito grandi quantità di cioccolato ma non presenta ancora sintomi di intossicazione, si può intervenire inducendo il vomito; a tale scopo si possono somministrare uno o due cucchiaini da tè di una soluzione di acqua ossigenata al 3% 10 vol., diluita 1:2 in acqua (quindi una parte di acqua ossigenata e due parti di acqua minerale).

In alternativa si può sciogliere un cucchiaio di sale grosso in un po’ d’acqua e farla bere forzatamente al cane, nel caso non si riesca a farla bere al cane di sua spontanea volontà, è possibile utilizzare una siringa senza ago e iniettare nella gola dell’animale la soluzione di acqua e sale o acqua ed acqua ossigenata.

Nel caso in cui questi tentativi siano inutili o non si riesca ad attuarli, è meglio correre dal veterinario che potrà somministrare farmaci emetici, cioè che provocano il vomito.

Rivolgersi al Veterinario

Se invece sono già presenti i sintomi di un’intossicazione è bene non fare nulla e ricorrere immediatamente alle cure mediche veterinarie, che solitamente includono una lavanda gastrica e/o la somministrazione di medicinali per contrastare i sintomi dell’avvelenamento e fluidi per prevenire la disidratazione indotta da diarrea e vomito.

La prossima volta che il vostro cane vi chiederà con tutta la sua straordinaria persuasione un po’ di cioccolato tenete quindi presente tali indicazioni: un pezzettino è praticamente innocuo, ma è molto importante non esagerare.

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