Tik tok tracciano gli utenti Android senza permesso: la cosa del Wall street journal.

Stando al quotidiano, Wall street journal,  sostiene che tiktok abbia raccolto illegalmente i dati degli utenti per almeno 15 mesi a girando così il sistema di protezione di Android tramite l’uso di una crittografia di livello aggiuntivo.

Questa attività di monitoraggio si sarebbe poi interrotto il 18 novembre dello scorso anno con la distribuzione di un nuovo aggiornamento.

Quindi stando alla ricostruzione del giornale tik tok la febbre violato il divieto imposto nel 2015 da Google alle App Android distribuite tramite il play store, in questo divieto impedisce di collegare informazioni di identificazione personale o associati a qualsiasi identificatore di dispositivo persistente” come ad esempio gli indirizzi Mac e Imei, codice univoco PC che servono per identificare un dispositivo di rete è un terminale mobile e quindi non possono essere reimpostati o modificati.

Associare dunque le informazioni a questi codici consentirebbe i produttori delle applicazioni di creare profili di comportamento dei consumatori che persistono attraverso qualsiasi misura di privacy, almeno che il proprietario non cambi smartphone.

Secondo gli studi tiktok inviava dati e identificatori a bytedance, l’azienda sviluppatrice,  al primo avvio dopo l’installazione, prima ancora di chiedere il consenso per le politiche sulla privacy.

In ogni caso non avrebbero potuto interrompere il tracciamento neanche in seguito, inoltre avrebbero anche sfruttato un insolito a livello di crittografia per nascondere i dati raccolti e rendere difficili da esaminare da App di terze parti.

Al momento la situazione in stallo Google riferisce che sta esaminando lo studio, mentre la società bytedance si è limitato ad affermare che la versione attuale di tiktok non raccoglie gli indirizzi Mac, evitando qualsiasi commento sulle pratiche passate. infine aggiungono siamo impegnati a proteggere la privacy e la sicurezza dei nostri utenti.

Non resta che attendere un responso da parte di Google dopo aver analizzato l’attività le tic toc nei mesi addietro per capire se il giornale finanziario ha avuto ragione o meno.

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