Puntura di calabrone: ecco cosa non devi mai fare

La puntura di calabrone, rispetto a quella di api e vespe, è un fenomeno che accade molto più frequentemente di quanto non lo si possa immaginare. Il calabrone è un insetto che può essere lungo fino a 5 centimetri e all’interno della sua specie, gli imenotteri, è sicuramente quello più grande. Quando il calabrone punge, i suoi sintomi sono transitori e possono essere trattati in maniera efficace senza per forza ricorrere a pomate cortisoniche, ma utilizzando rimedi naturali. All’interno di questo articolo andremo a vedere quali sono questi rimedi e vi daremo dei consigli di cosa fare e cosa non fare per prevenire e/o curare le punture dei calabroni.

I sintomi delle punture di calabrone

Il veleno del calabrone è tossico tanto quanto il veleno della vipera, tuttavia, fortunatamente, la quantità iniettata è molto inferiore. Come per le punture di altri insetti, anche per quella del calabrone i principali sintomi che si manifesteranno sono: prurito, gonfiore, arrossamento e dolore. Tuttavia se ad essere punta era una persona allergica, il pericolo di andare incontro ad uno shock anafilattico è molto alto, di conseguenza è fondamentale andare immediatamente da un medico. Ad ogni modo, quando si è punti da un calabrone, si hanno una manciata di secondi disponibili per far uscire tutto il veleno iniettato. Ciò che dovete fare è premere intorno alla puntura e poi risciacquare con acqua e sapone.

Puntura di calabrone: ecco alcuni rimedi naturali

Di seguito vi indicheremo alcuni rimedi naturali che possono esserci d’aiuto in caso di punture di calabroni:

  • Aceto: si tratta di un buon disinfettante naturale. Si può realizzare un impacco utilizzando un fazzoletto o un batuffolo di cotone e lasciarlo sulla puntura per qualche minuto.
  • Ghiaccio: ponendolo direttamente sulla puntura di calabrone aiuterà a ridurre il gonfiore.
  • Bicarbonato di sodio: può essere sciolto in un po’ d’acqua per poi essere spalmato sulla zona punta. Dopo qualche minuto potrete risciacquare con acqua fredda.
  • Miele: non è sicuramente il rimedio più efficace, ma male non fa.
  • Limone: le sue proprietà antisettiche lo rendono un buon rimedio naturale per disinfettare la puntura e sgonfiare la pelle. Basterà spremerne qualche goccia sulla zona interessata.
  • Aloe vera: contro il prurito, il gel di aloe vera può aiutare in maniera efficace. Può essere comprato nei negozi bio o in erboristeria.
  • Cipolla e aglio: possono tenere a bada il dolore della puntura di calabrone. Tagliateli finemente e lasciateli agire sulla pelle per qualche minuto.

Puntura di calabrone: cosa non fare

Siamo dell’idea che prevenire sia meglio che curare. Per le punture di calabrone valgono le stesse precauzioni che si hanno per api e vespe: se decidete di trascorrere del tempo all’aperto in estate, vestitevi sempre di bianco o di verde, evitando colori sgargianti o il nero, non camminate mai a piedi nudi nei prati e nei giardini, potreste pungervi con un calabrone per terra. Non lasciate frutta e bevande zuccherate all’aperto, perché attirano i calabroni. Se vedete un calabrone vicino a voi, non iniziate ad urlare e a dimenarvi cercando di colpirlo, perché così rischiate solo di renderli più aggressivi.

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