Puntura della tracina: ecco come risolvere in fretta

Le tracine, conosciute anche col nome di pesci ragno, sono dei pesci che vivono nei bassi fondali e hanno tre grossi aculei sulla schiena pronti a pungere chi le calpesta. Il loro veleno è molto doloroso e può causare non pochi problemi. Cosa dobbiamo fare se veniamo punti da una tracina? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

Che aspetto ha la tracina?

Il pesce ragno, appartiene alla famiglia delle Trachinidae, lo si può incontrare in tutto il Mediterraneo, nel Mar Nero, nelle acque atlantiche europee, sino alla Scozia a nord e alle Canarie al sud, lungo l’Africa occidentale e nelle acque Cilene. Il suo habitat naturale è caratterizzato da fondali sabbiosi e fangosi e normalmente nuota fino a 30 metri di profondità. Questo pesce possiede delle spine dorsali collegate a un tessuto spugnoso che produce una sostanza velenosa. Quando la tracina si sente minacciata innalza queste spine.

Cosa accade se ci punge una tracina?

Le tracine sono tra i pesci più velenosi presenti nel Mediterraneo. Di solito si nascondono sotto la sabbia nei fondali bassi bassi per cui è abbastanza frequente che qualche malcapitato le possa calpestare. Il loro veleno che viene secreto dalle ghiandole, viene poi iniettato per mezzo di dei canaletti, dagli aculei presenti sulla pinna dorsale. Questi aculei si conficcano nella carne provocando un dolore lancinante, che per certi aspetti ricorda molto quello causato da un morso di vipera, tanto più intenso quanto più in profondità l’aculeo è penetrato nella carne. Quasi immediatamente la parte interessata dalla puntura comincia a provare un senso di intorpidimento e contemporaneamente inizia a gonfiarsi. Nell’uomo, le punture di tracina avvengono principalmente per motivi accidentali: una volta calpestata, infatti, la tracina inietta, così come accade anche nel caso della puntura di medusa, nella zona interessata delle molecole proteiche, tra cui la dracotossina, responsabile del fortissimo dolore. Oltre al dolore, possono presentarsi anche altre tipologie di sintomi più o meno gravi, tra questi troviamo: vomito, tremori e sincopi. Questi sintomi possono essere ancora più violenti se in quel momento il soggetto punto era anche in uno stato di disidratazione, che quindi può peggiorare la situazione sintomatologica.

Cosa fare se si viene punti da una tracina?

Il consiglio migliore che pensiamo possa risolvere il problema alla radice è quello di indossare un paio di scarpe adatte, simili a quelle per andare sugli scogli con cui fare il bagno in modo da non essere punti. Ad ogni modo, nel caso in cui doveste essere punti, una volta usciti dall’acqua, sciacquate la ferita e disinfettatela con acqua ossigenata. Come primo soccorso sulla parte punta dovete usare una soluzione di ammoniaca, in modo tale che il dolore si affievolisca. Il dolore scomparirà trascorsa qualche ora, tuttavia il gonfiore resterà per molto più tempo. Se siete stati punti da questo pesce quando eravate dei bambini sapete che la tecnica migliore, tramandata da nonni e genitori, per cercare di diminuire il dolore, è quella di usare l’ammoniaca contenuta nella pipì. Se la ferita provocata dalla puntura è molto profonda, l’aculeo potrebbe essersi conficcato nella carne. In questo caso potrebbe essere necessario incidere la ferita Fino a quel momento è importante tenere la parte interessante pulita e idratata.

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