Digital Aging: ecco la malattia che ci fa invecchiare prima

In base al parere di diversi dermatologi e di medici estetici, il digital aging è la malattia del millennio ed è anche la più diffusa tra i Millenials. I primi sintomi sono: colorito spento, borse e occhiaie, rughe sul collo prima del tempo, questo aspetto per certi aspetti malaticcio, a detta dei dermatologi, caratterizzerà le generazioni dei Millennials e anche quelle che la seguiranno. La malattia, detta anche da smartworking si manifesta con affaticamento della vista e della pelle del viso. Tutto questo porterà anche a un completo invecchiamento precoce, con rughe che riempiranno in modo circolare setta la zona de collo. La formazione di tali rughe è riconducibile all’utilizzo eccessivo di smartphone e tablet. Tale eccesso è legato al fatto che questi device digitali sono probabilmente la forma principale di contatto con il mondo esterno, sia per via del lavoro che per la vita privata. Ma come si fa a non ammalarsi di digital aging? Esistono dei rimedi o dei metodi preventivi? All’interno di questo articolo risponderemo a queste e ad altre domande.

Tropo tempo trascorso al pc fa ammalare

Oltre a causare insonnia, dolori al collo, testa, spalle, gambe, schiena e mani, i Millenials soffriranno anche di un veloce invecchiamento della cute. Questo è causato dalle ormai sempre più famose luci blu degli schermi ma anche dalle radiazioni emesse dai device, pericolose quanto i raggi emessi dal sole. Tutte queste radiazioni entrano nel derma e causano un grande numero di radicali liberi dannosi. Ad affermare quanto appena detto sono diversi dermatologi di mafia internazionale che hanno studiato gli effetti degenerativi sul derma. Si tratta di un danno che colpisce la pelle del viso, considerato che le onde elettromagnetiche aumentano la temperatura dei tessuti. Ciò causa il surriscaldamento e il deterioramento delle fibre di collagene.

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Digital aging, una nuova malattia che ci fa invecchiare prima

Esistono dei rimedi o delle precauzioni per non incorrere nei rischi causati dal digital aging? Chi lavora molto davanti a un monitor, dovrebbe per prima cosa comprare un leggio per tenere il portatile, e soprattutto lo schermo, sollevato all’altezza degli occhi. In questo modo si libererà dei dolori al collo e si attenueranno anche le rughe. Oltretutto, si deve acquistare uno schermo adesivo o rigido da mettere sul pc per proteggersi dai raggi blu. Un’altra pratica molto consigliata prevede di alzarsi dal lavoro ogni venti minuti, facendo un po’ di esercizio fisico e un po’ di ginnastica facciale, sarebbe preferibile farla prima di fare un’ora di sport all’aperto.

Digital aging: alcune soluzioni

Una possibile soluzione è optare per una dieta ricca di antiossidanti, che comprende frutta e verdura, pesce azzurro, salmone e noci. La pelle deve mantenersi molto idratata di conseguenza dovrete bere almeno un litro d’acqua al giorno, e sieri a base di vitamina C ed E. Potreste anche applicare delle creme anti-aging a base di vitamina D. La medicina estetica propone dei trattamenti di bio-rivitalizzazione che penetrano nel derma, rallentano l’invecchiamento e riattivano il micro-circolo. Per un trattamento d’urto alle rughe del collo, esiste il mesobotox, una procedura che prevede l’applicazione di una tossina botulinica diluita e infiltrata in un piano più superficiale rispetto al viso.