A cosa servono i baffi dei gatti? La risposta è sorprendente

I baffi dei gatti, chiamati vibrisse, sono quei buffi peli rigidi che spuntano dalle guance del felino. Hanno da sempre suscitato interesse e curiosità nelle persone che con il tempo ne hanno fatto anche delle vere e proprie leggende metropolitane.

Buono da leccarsi i baffi

Un espressione che ci fa venire subito in mente il gatto che si lecca i baffi dopo aver mangiato il suo cibo preferito. Ma in realtà non stanno lì solo per estetica: le vibrisse sono dei veri e propri organi tattili.

A cosa servono i baffi del gatto?

I felini utilizzano le vibrisse per numerose e importanti funzioni. Grazie alle funzioni tattili il gatto può ad esempio muoversi al buio, capire la dimensione dello spazio che esplora, nonchè grazie alle vibrisse può individuare e cacciare in modo corretto la preda. Questi peli infatti forniscono al nostro amico importanti informazioni riguardanti la forma e i movimenti della sua preda. Un gatto che ha i baffi danneggiati ad esempio, può mordere il topo o un’altra preda dalla parte sbagliata consentendone così la fuga. Ecco perchè sono così importanti i baffi per i gatti: sono dei veri e propri strumenti di caccia!

Quanti baffi hanno i gatti?

Di solito sono 12 baffi per ogni lato del musetto (ma alcuni gatti possono averne di più). Sono più lunghi, rispetto a quelli che stanno sopra gli occhi e negli arti anteriori. La lunghezza è uguale alla larghezza del suo corpo. Questa misura permette al gatto di conoscere la larghezza degli spazi e capire se può passare o meno in un determinato posto ristretto. A differenza dei peli umani, le vibrisse sono dei veri e propri organi, collegati al sistema nervoso e dotati di organi sensoriali. Inoltre le vibrisse ai lati del muso sono collegate anche a dei muscoli, che permettono al gatto di poterli muovere secondo necessità.

Cosa ci dicono le vibrisse dei gatti

E’ risaputo che i gatti sanno comunicare, e lo fanno in modo davvero complesso. Non usano soltanto la voce ma anche l’espressione degli occhi, movimenti delle orecchie, delle vibrisse ed altri atteggiamenti corporei. I baffi dei gatti ad esempio possono anche indicare il suo stato di umore. Se le vibrisse ai lati del muso sono sono tese, indicano generalmente spavento o fastidio. Se i baffi sono rilassati e formano un piccolo arco allora il gatto è tranquillo e felice. Se i baffi del gatto sono all’indietro, probabilmente sta per attaccare perchè indicano uno stato di allerta. Quando invece i baffi del gatto puntano all’avanti, vuol dire che è curioso e quindi sta esplorando lo spazio intorno a lui.

Come abbiamo accennato in precedenza, i baffi dei gatti, nel tempo, hanno creato anche dei falsi miti o leggende metropolitane, o come si direbbe oggi delle verde e proprie fake news. Ad esempio non è vero che i baffi del gatto sanguinano se vengono tagliati (Attenzione: non fatelo mai! Potrebbe avere conseguenze importanti per la salute del gatto).

Come abbiamo visto le vibrisse del gatto sono molto importanti e sono uno dei modi che il felino utilizza per cacciare, muoversi e comunicare.