Perchè non devi mettere il pane in frigo: la verità è sconvolgente

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Il pane è un alimento che si realizza grazie alla fermentazione, alla formatura, alla lievitazione, e alla successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua, confezionato in diversi modi, arricchito e condito con ingredienti differenti in base al luogo e delle tradizioni dove viene impastato. Ma perché il pane non va messo in frigorifero? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

Il pane

Esistono vari tipi di pane, può anche esistere il pane non lievitato, in questo caso si parla di pane azzimo, questa tipologia di pane ha un tempo di conservazione maggiore. Il pane è un cibo presente da quasi sempre su tutte le tavole degli italiani e non solo. In tutto il mondo si prepara il pane, anche se in alcuni Paesi il pane è diverso da quello che noi siamo abituati a mangiare. Si tratta di un alimento povero, sin dai tempi più remoti veniva preparato e lo si conservava poi per diversi giorni. Oggi in commercio esistono tantissime varietà di pane, con altrettante forme differenti, vengono preparati con tante tipologie di farine di cereali e anche aromatizzato in modi differenti, insomma esiste il pane giusto per ogni persona. Ma, soprattutto quando le temperature sono più elevate, il pane tende a sviluppare la muffa e di conseguenza non è più mangiabile,ed è un vero peccato buttarlo via. Quindi, è possibile conservare il pane in frigo? Nel prossimo paragrafo vi forniremo la risposta a questa domanda.

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Si può conservare il pane nel frigorifero?

La risposta a questa domanda è no, il pane non dovrebbe mai essere conservato in frigorifero. La farina di frumento che è l’ingrediente principale della pasta di pane, insieme all’acqua e al lievito, è composta da granuli di amido, e in frigo si indurisce. Si tratta di una questione di cristallizzazione dell’amido. Per conservare il pane più a lungo, il segreto è tenere la parte con la mollica verso il basso. L’amido, al suo stato naturale, è in gran parte in forma cristallina: le molecole di amido sono disposte in base a una struttura geometrica definita. Una volta mescolato con l’acqua per realizzare una pasta e cotto in forno a temperature elevate, l’amido perde la sua struttura cristallina e diventa amorfo. Quando il pane si raffredda, però, gli amidi cominciano a riorganizzarsi lentamente in una struttura cristallina più ordinata, ed è questa trasformazione graduale che fa sì che il pane indurisca. Ed ecco perché il frigorifero non va bene per il pane: quando è conservato in un ambiente freddo, questa ricristallizzazione avviene molto più velocemente e il pane diventa stantio. Il congelamento rallenta notevolmente questo processo. Conservare il pane avvolgendolo in una busta di plastica e mettendolo nel frigorifero è la cosa peggiore che si possa fare. Se lo mangerete in un paio di giorni, riponete la parte tagliata verso il basso. Se ne avete una scorta da consumare più avanti, il modo migliore per rallentare il processo di ricristallizzazione è conservarlo nel freezer . Basterà chiudere il pane in un sacchetto ermetico e poi metterlo in freezer.

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