Una mela al giorno toglie il medico di torno: e la mela cotta fa bene o male?

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Conosciamo tutti quel proverbio che ci insegna e ci spinge a consumare le mele per non avere mai problemi di salute. Una mela al giorno toglie il medico di torno: e la mela cotta fa bene o male?

Le mele cotte

Sappiamo bene quanto le mele siano frutti salutari ricchi di vitamine, fibre e minerali benefici per il nostro organismo. Le mele sono ricche di flavonoidi che proteggono l’organismo dall’attacco di virus, funghi e batteri e contengono sostanze antiossidanti che ci aiutano nella lotta ai radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e della moltiplicazione cellulare anomala, responsabile della comparsa di tumori. Le mele aiutano a prevenire il diabete, migliorano la circolazione, proteggono da infarti e ictus. Ma cuocerle fa comunque bene alla nostra salute?

Possiamo dire che le mele cotte sono certamente molto più morbide al palato e anche più digeribili per lo stomaco. La cottura rende le mele maggiormente digeribili per cui mangiare mele cotte è consigliato nel caso di problemi di stomaco ma anche di stitichezza. Le mele cotte hanno infatti l’effetto di un lassativo naturale.

Quando consumate con moderazione, le mele cotte diventano un’ottima colazione o spuntino pomeridiano oltre che un rimedio contro bruciori e acidità di stomaco. Mangiare mele cotte stimola l’appetito ed è ideale per chi è in convalescenza e deve riprendere le forze. Sembra dunque che le mele cotte offrano altrettanti benefici di quando vengono mangiate crude. Ma possono esserci controindicazioni?

Mele cotte: a cosa fare attenzione

Mangiare le mele apporta molti benefici alla salute e ciò avviene anche quando cuociamo il frutto. C’è però una questione che dobbiamo sottolineare a cui fare molta attenzione. La cottura provoca una modifica della struttura chimica delle mele favorendo l’aumento degli zuccheri semplici nei frutti. Se vengono sottoposte a cottura le mele perdono acqua. In questo modo succede che, a parità di peso, gli zuccheri assimilati dall’organismo risultano in numero maggiore. Questi stessi zuccheri ora citati diventano così problematici: possono provocare picchi glicemici che stimolano il rilascio di insulina da parte del pancreas predisponendo chi assume mele cotte a sviluppare malattie come la sindrome metabolica e il diabete. L’assunzione smodata di mele cotte incide poi sul colesterolo e può condurre all’obesità.

Mangiare mele cotte in elevata quantità può favorire un aumento del peso corporeo per cui la cottura delle mele non sarà mai indicata per il menù di chi segue una dieta dimagrante. Se il nostro intento è quello di perdere peso dobbiamo mangiare una o due mele con la buccia, certamente opportunamente lavata. Nella buccia del frutto si concentrano tutte le fibre e sono presenti sostanze in grado di bruciare i grassi della polpa. Mangiare una mela con la buccia ci permetterà quindi di assumere un numero minore di calorie.

Tornando alle mele cotte il consiglio è di consumarle con moderazione durante la settimana, utilizzandole all’occorrenza in caso di problemi digestivi o stipsi.

 

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