Come proteggere il cane dall’avvelenamento

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Uno dei problemi avendo un cane è che spesso dobbiamo difenderlo sia dai fattori naturale, nonché da altri cui faremmo volentieri a meno. Avere un cane spesso è una responsabilità e anche fonte di invidia per chi, invece, non riesce a voler bene agli animali. E, in alcuni casi, le vendette quasi personali vengono deviate verso i nostri amici a quattro zampe che non c’entrano proprio nulla. In particolar modo, parliamo degli avvelenamenti che avvengono proprio verso i nostri animali. Spesso non riusciamo a capire la causa, e troviamo il nostro cane che purtroppo non ce l’ha fatta, riverso nel nostro giardino.

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Chiariamo subito come avvelenare ogni tipo di animale sia un reato ai sensi dell’articolo 544-bis e 544-ter del codice penale, ovvero uccisione e maltrattamento di animali, con pena pecuniaria nonché di detenzione vera e propria. Dunque, cerchiamo in questo articolo di difenderci sia nel caso malaugurato di dolo nonché nel caso in cui il nostro animale ingerisca cibo avvelenato per sbaglio.

Sintomi principali dell’avvelenamento del cane

Accade molto più di quanto possiamo pensare, soprattutto negli abitati di campagna di vedere un cane con sintomo di avvelenamento. E i sintomi possono essere molteplici, dunque bisogna fare attenzione anche se ne presenta uno di questi. Ovviamente bisogna subito allertare il proprio veterinario e non utilizzare metodi fai da tè, in quanto non abbiamo assolutamente l’esperienza e il sangue freddo per affrontare un’esperienza del genere. I sintomi possono essere vari, in base al veleno ingerito dal cane che può agire in maniera lenta oppure in maniera rapida, a pochi minuti dal suo ingerimento. Bisogna dunque vedere se il nostro cane ha eccessiva salivazione, crisi convulsive, vomito o diarrea di vario genere, arti che non riescono a deambulare per bene, anoressia, stanchezza diffusa, pallore, epistassi. Tutti elementi che devono far scattare l’allarme in quanto non abituale nel nostro animale a quattro zampe.

Veleno per topi la prima causa

Parlando del cane di campagna, la prima causa di avvelenamento può essere l’ingerimento del veleno per topi involontariamente. È questa la causa principale che si riscontra, e se capiamo che è avvenuto tutto ciò, dobbiamo assolutamente far vomitare il nostro cane. Dobbiamo mantenere sangue freddo e far rigettare il cane, dandogli anche dell’acqua salata. E, al contrario dell’essere umano, non dobbiamo somministrargli del latte, in quanto potrebbe scatenare l’effetto opposto proprio per l’intolleranza al lattosio che hanno molti cani. In seguito, deve essergli somministrata della vitamina K: non essendo più un prodotto a libera circolazione, dobbiamo subito correre dal veterinario e affidarlo alle sue cure per la somministrazione.

Attenzione ai funghi

Nella sua esplorazione, il cane può ingerire accidentalmente un fungo, soprattutto se è abituato nelle sue cacce a cercare di tutto nei boschi. Questo, può causare vari danni e ha una scala vera e propria di tossicità all’interno del nostro animale. Come scritto sopra, far rigettare il cane è sempre un buon consiglio, ma portarlo dal veterinario per una lavanda gastrica sarebbe la cosa assolutamente necessaria, anche per capire cosa fare successivamente. È consigliabile anche capire che tipo di fungo sia stato ingerito, per poi stabilire una terapia farmacologica da somministrare nei giorni successivi al nostro cane.

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