Ecco come farti restituire il 10% di bollette di luce, gas e acqua: guida

Ecco come farti restituire il 10% di bollette di luce, gas e acqua: guida

Ecco come farti restituire il 10% di bollette di luce, gas e acqua: la guida completa.

Se anche voi siete risparmiatori o semplicemente tra coloro che fanno buoni propositi per  settembre, inserite nella vostra lista “gestire meglio le mie finanze”.

Con la legge di bilancio 2020 sono state introdotte novità per i consumatori davvero da apprezzare, per quanto riguarda le bollette di tutti i gestori di telefonia, energia elettrica, luce, gas, acqua e pay tv.

La novità introdotta più “giusta” è quella che tali gestori saranno costretti a pagare una penale del 10% dell’importo contestato (e comunque mai inferiore a 100 euro) per condotte illegittime e addebiti illegittimi in bolletta.

Allora come e quando farti restituire il 10% con le bollette luce, acqua e gas?

Il consumatore può richiedere l’applicazione di questa penale ogni volta che il gestore fa una di queste cose:

1) viola le modalità di rilevazione dei consumi;

2) viola le modalità di esecuzione dei conguagli;

3) viola le modalità di fatturazione;

4) addebita spese ingiustificate;

5) addebita costi per consumi, servizi o beni non dovuti.

Per ognuna di queste condotte il consumatore acquisisce il diritto al pagamento di una penale pari al 10% dell’importo contestato mai inferiore a 100 euro.

Dunque se nella bolletta della luce troverete addebitati 5 euro per un servizio che non vi risulta o non avete richiesto, il gestore vi dovrà pagare 100 euro di penale.

Come richiedere il pagamento di queste penali

Ogni volta che il fornitore o gestore della linea della luce, gas, telefonia o altro, farà una delle attività sopra descritte non richieste dal cliente, voi, ovvero il consumatore, può:

contestare l’addebito con una raccomandata AR o pec di messa in mora spiegando perchè l’importo non è dovuto. Chiedere il formale riconoscimento da parte del fornitore dell’illegittimità dell’addebito ed il pagamento della penale pari a 100 euro, di cui all’art. 1, commi 292 e 293 della legge 160 del 2019 (legge di bilancio 2020);

diffidare il gestore dall’addebitare, nelle bollette successive, ulteriori importi illegittimi rappresentando che altrimenti, per ogni fattura successiva, sarà dovuta una ulteriore penale del medesimo importo;

– specificare se preferisce ricevere il pagamento della penale tramite una decurtazione dalla fattura successiva oppure indicare le modalità di versamento.

Quando farti restituire il 10% con le bollette luce, acqua e gas e se il fornitore\gestore non paga?

Se il fornitore riconosce l’illegittimità dell’addebito vi darà allora esito positivo e un valido riscontro alla comunicazione che gli avete fatto, allora sarà tenuto a risarcirvi entro 15 giorni, tempo massimo entro il quale vi dovrà pagare.

Se invece non paga, l’utente può rivolgersi alle “autorità competenti”, cioè al Corecom per telefonia e pay tv o al servizio di conciliazione Arera per acqua, luce e gas e, in caso di insuccesso della conciliazione, addirittura al giudice di pace.