Cosa fare se Trovo un gatto abbandonato per strada?

È sempre più difficile come, nei contesti urbani ed extra urbani, si trovano cucciolate di animali sui bordi delle strade. Infatti, non essendoci spesso un adeguata contromisura nonché un sistema di controllo veterinario impostato dai vari comuni, ci sono sempre più animali che nascono e vivono in cattività. Questo succede soprattutto per i cani, nonché per i gatti, che crescono così in maniera randagia. A patire questo sono soprattutto i piccoli cuccioli, che hanno bisogno di un’alimentazione adeguata dopo esser svezzati dalle loro gatte e sono gli animali forse più indifesi

Prendere un gattino abbandonato

Trovare un gattino e poi accudirlo è un gesto nobile e sicuramente da accudire. Sicuramente facciamo del bene nel salvare il gattino dal ciglio dalla strada, nonché dai suoi mille pericoli. Al contrario dei cani, il gattino che vive in mezzo alle macchine spesso fa una brutta fine per sua indole, perciò accudirlo a casa nostra è utile proprio per la sua sopravvivenza. Ma oltre questo, dobbiamo considerare che il gattino non ha un giocattolo e ha delle vere e proprie esigenze, sia fisiche che mediche.

Primi passi

Ovviamente, se troviamo un gattino per la prima volta non sappiamo tutti i passaggi da svolgere, dunque è utile consigliarci con chi ne sa decisamente più di noi. Se presenti nella nostra città, dobbiamo subito contattare un’associazione animalista che si occupa della protezione degli animali. L’associazione quindi darà un primo sguardo al gattino, capendo se questo sia effettivamente un randagio oppure se smarrito da qualcuno, o se ha anche il microchip. Se è randagio ed è addomesticabile, è consigliabile andare dal veterinario per svolgere tutti gli accertamenti del caso e per capire se non ha già qualche malattia in corso (dunque, prima di coccole e abbracci aspettare almeno un pochino). Nel caso in cui sia scappato o qualcuno lo stia ritrovando, affiggere degli avvisi dove elencare le caratteristiche del gattino al fine di farlo avvicinare nuovamente al suo padrone.

Cibo da dargli

Il gattino impaurito tende a non mostrare troppa fiducia. A meno che di non trovare un gattino neonato (lì va svezzato con il latte centellinato, dunque armarsi di biberon), un micio già un pochino cresciuto ha altre abitudini alimentari. Spesso si è ritrovato nel branco, ha trafugato i cassonetti e ha trovato un po’ di tutto, prediligendo pesce crudo oppure zone antistanti i ristoranti e le varie cucine. Proprio per questo, il gatto non ha problemi di gusti e possiamo dargli del cibo umido – mai però abboffarlo con pasta e rimanenze dei giorni prima – così come possiamo dargli dei croccantini. Man mano acquisterà fiducia e se decideremmo per adottarlo, diverrà un elemento sempre più importante a casa nostra.

Coccole e vizi

Dopo aver svolto le prime visite mediche, con il microchip (che non è obbligatorio, strano ma vero) e i vaccini, possiamo così accoglierlo a casa nostra, ovviamente se nessuno lo richiede indietro. Così, potrà prendere possesso dei nostri spazi e farli lentamente propri, dimenticando ben in fretta anche le sofferenze passate da piccino. E se prende possesso del nostro divano, sorge già un problema: meglio comprare una lettiera e dargli i suoi spazi.