Istrice: cosa mangia e dove vive

L’istrice è un roditore con una corazza spinosa che molte volte viene confuso erroneamente con un riccio, che solitamente è più piccolo e ha degli aculei più ridotti.

L’istrice, conosciuto anche come porcospino,è molto diffuso in tutta Italia e può raggiungere delle dimensioni molto importanti che possono arrivare a 80 cm di altezza e 30 kg di peso.

Descrizione dell’ esemplare

L’istrice è ricoperto da un mantello formato da setole bianche e nere e da aculei che si trovano soprattutto nella zona dorsale. Essi sono molto rigidi e possono anche raggiungere i 30 cm di lunghezza. Questa parte dorsale del corpo si raddrizza in seguito a delle minacce o a dei pericoli, e gli aculei possono essere molto pericolosi poiché è tutta velocità possono ferire chi viene urtato dalla loro presenza.

L’habitat dell’istrice

Come abbiamo detto, questo animale vive molto nelle zone dell’ Italia mediterranea, ma anche in Albania, in Grecia, nel Maghreb e in alcune zone dell’Africa e dell’America, dove invece il riccio non è presente.

Solitamente è molto facile incontrarlo all’interno delle foreste, ma può vivere anche nel deserto e nella savana, e spesso viene allontanato dai giardini poiché la sua dieta si compone dei prodotti che vengono coltivati negli orti. Spesso viene cacciato per via della sua carne, che viene considerata una prelibatezza e se non si sente minacciato presenta un’ indole pacifica e tranquilla.

Cosa mangia un istrice?

L’istrice si ciba di un’ alimentazione completamente vegetariana, che prevede frutta, corteccia, bulbi e radici, ma molto spesso, in caso di necessità, tende ad attaccare altri alimenti quali le arachidi, la patata dolce e la cassava.

In alcuni casi eccezionali può sgranocchiare le ossa degli animali morti e ciò per poter assorbire il calcio che risulta essere una componente fondamentale per il mantenimento dell’organismo.

Per via dei suoi aculei non teme rivali a parte l’uomo, che come abbiamo detto può cacciarlo per assaporarne la carne.

I comportamenti del roditore

Questo animaletto tende ad aggirarsi nelle zone meno popolate durante le ore notturne, mentre di giorno tende a collocarsi presso dei luoghi nascosti e nelle tane degli altri animali, in modo da potersi concedere un ristoro del tutto sicuro.

La sua camminata è molto goffa ed incerta, e spesso tende a fuggire dal pericolo indietreggiando in maniera molto lenta e limitandosi a utilizzare i suoi aculei come metodo di difesa.

Quando questi aculei tendono aderigersi in seguito alla paura, possono poi spostarsi dirigendosi in direzione del nemico, e alcuni di essi possono staccarsi fino a ferire l’avversario in maniera anche letale. Questo animaletto è capace di emettere vocalizzi che possono segnalare i pericoli agli altri membri del suo branco, ma al tempo stesso riesce ad emettere dei richiami per conquistare ed affascinare l’eventuale partner, e ciò può avvenire anche in seguito al marcamento del territorio che avviene grazie all’utilizzo delle ghiandole anali.

Appena nati i piccolini vengono allattati dalla mamma, mentre il padre si occupa della loro pulizia e li recupera qualora si allontanassero troppo dalla tana. A differenza di molti altri animali di altre specie, il porcospino è molto socievole, e quindi è facile trovare delle tane o dei luoghi dove convivono più esemplari della stessa specie.