Calcolare la pensione INPS: ecco la guida definitiva

In questo articolo vogliamo fornire alcune informazioni utili per determinare il valore futuro della propria pensione. Una breve guida per calcolare il valore della propria pensione in base ai sistemi retributivo, contributivo o misto. Ricordiamo che il sistema di calcolo retributivo determina la futura rendita in base al reddito percepito. Rientrano in questa modalità i lavoratori con almeno 18 anni di contributi maturati prima del 1995.

Il sistema di calcolo contributivo invece, considera solo i contributi versati al fine di stabilire l’assegno mensile. Tutti i contribuenti che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995 rientrano in questo sistema. Chi invece ha maturato meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, vedrà calcolare la propria pensione con un sistema misto. Ricordiamo che ogni pensionato deve richiedere il proprio libretto di pensione all’INPS.

I metodi di calcolo dei vari sistemi

Le pensioni calcolate con il sistema retributivo considerano la media delle retribuzioni maturate nel corso della carriera lavorativa. Questo metodo somma gli ultimi 10 anni di stipendio con le retribuzioni maturate tra il 1987 e il 1992. Da questo importo l’INPS calcola poi la pensione sulla base dell’età del richiedente.

Il sistema contributivo somma tutti i contributi pagati dal lavoratore. Normalmente si tratta del 33% dello stipendio dei dipendenti e il 27% del fatturato dei lavoratori autonomi. I contributi versati vengono indicizzati sulla base del prodotto interno lordo. Questo risultato va poi moltiplicato per un coefficiente determinato ogni tre anni dall’INPS. I lavoratori soggetti al sistema misto percepiranno una pensione pari alla media ponderata dei due sistemi in base all’effettivo periodo di contribuzione.

Calcolare la pensione INPS: ecco la guida definitiva

Comprendiamo le differenze dei vari metodi di calcolo facendo esempi numerici. Ecco una breve guida per calcolare il valore della propria pensione. Prendiamo un dipendente con 30 anni di contributi ed un reddito di partenza di 20.000 euro in crescita del 1% annuo. Per semplicità, attualizzeremo i dati di diversi periodi. Con il sistema retributivo, il lavoratore avrà un assegno previdenziale netto di circa 1.500 euro mensili. La stessa situazione professionale porta ad una pensione ben diversa se calcolata con l’attuale sistema contributivo. La pensione con questo sistema non supererebbe i 1.000 euro netti al mese.
Il sistema misto calcolerebbe una pensione compresa tra 1.000 e 1.500 euro a seconda del periodo di attività del lavoratore. Tra i vari sistemi c’è una grossa differenza, il sistema retributivo infatti non è sostenibile per l’INPS. Il sistema contributivo, invece, obbliga i lavoratori a sottoscrivere un piano di previdenza complementare o a ritardare il pensionamento.