Mangiare carne di cavallo fa davvero bene?

Spesso, in seguito a varie condizioni come ad esempio l’anemia, viene consigliato di consumare la carne di cavallo.Si tratta di un tipo di carne priva di grassi e ricca di ferro che presenta una bassa concentrazione di colesterolo e sodio. Questa carne viene particolarmente raccomandata anche agli anziani, alle donne in gravidanza, agli sportivi e ai bambini, in quanto riesce a garantire un ottimo sostentamento grazie alla presenza di ottimi elementi nutritivi.

Molti ritengono inconcepibile consumare la carne di cavallo, tanto che in alcuni paesi è considerato un reato, mentre l’Italia tende a consumarla in maniera molto elevata anche se ultimamente questi consumi  sono in calo.

Perché si consuma meno carne di cavallo rispetto ad una volta?

A differenza degli altri tipi di carne, la carne di cavallo non è tracciata e non consente di seguirne i vari movimenti e la provenienza.

Non esistono quindi dei collegamenti unificati e non è possibile stipulare un unico metodo con cui  varare le normative relative alla consumazione di questo tipo di carne.

I dati odierni

La Federazione degli Ordini dei Veterinari Italiani, ha indicato che solamente il 10% dei cavalli che viene macellato ogni giorno in Italia arriva dalle aziende che hanno questo scopo,e spesso importata dall’ estero e trasportata su dei camion, mentre il restante 40%arriva dal mondo dell’ ippica dove non può più partecipare in seguito all’età avanzata o a degli infortuni che non permettono al cavallo di svolgere l’attività equestre.

Ogni cavallo inoltre, deve possedere la sigla DPA o non DPAsul proprio passaporto, a seconda che sia destinato o meno alla produzione alimentare.

Cosa succede se si consuma la carne di un cavallo non DPA?

Consumare la carne di un cavallo non destinato a scopo alimentare può essere pericoloso, in quanto molto spesso essi hanno ingerito delle sostanze chimiche che potrebbero essere nocive per la salute dell’uomo, e ha ricevuto una quantità di farmaci che hanno permesso all’uomo di sfruttarne al massimo le qualità in un contesto sportivo.

Qualora un cavallo non DPA dovesse invecchiare oppure essere soggetto ad un infortunio non recuperabile, esistono diversi modi che ne consentono la macellazione.

Tra i metodi a cui si ricorre purtroppo, c’è anche quello della falsificazione, dove i cavalli vengono trasportati in macelli abusivi o in allevamenti che approfittano dell’assenza del veterinario di servizio per poter procedere al macellamento.

Nell’ agosto del 2018 a Busto Arsizio, venne sequestrato uno dei più grandi macelli equini della zona dove venivano macellati degli animali non tracciabili, e sono stati trovati parecchi esemplari con dei documenti falsi le cui carni erano destinate al consumo umano senza indicare la presenza di patologie o di farmaci che erano stati ingeriti dagli animali,mentre a Ferrara nel 2019 alcune aziende avevano l’intento di acquistare i cavalli destinati all’ippoterapia dando dei dati falsi, e dopo li dirottavano verso un’azienda Casertana dove gli animali, in base alle condizioni di salute, vendevano venivano venduti per le corse clandestine o per la macellazione.

Oltre a questi casi ce ne sono tantissimi altri che si sono verificati in varie zone d’Italia, e ciò a dimostrazione che spesso l’uomo non ragiona sulla pericolosità dei rischi a cui potrebbe essere esposto.

Perché la carne di cavallo e più costosa delle altre?

La carne di cavallo è una carne molto pregiata e molto spesso costa di più, poiché vengono utilizzati dei prodotti che le conferiscono maggior valore e che nel caso delle altre carni, sono sostituiti da elementi di gamma inferiore.

Ovviamente anche in questo tipo di carne,può verificarsi la presenza di patogeni come ad esempio la trichinella, la liisteria, la salmonella e tante altre. Tra le possibili complicanze deriva anche quella causata dalla fenilbutazone, ovvero un infiammatorio che può produrre degli effetti tossici sull’organismo umano e che può garantire la produzione di sostanze doping per aumentare la prestazione dell’ animale.

Conclusioni e riflessioni

In conclusione possiamo dire che, esclusivamente dal punto di vista nutrizionale, la carne di cavallo risulta essere molto magra e molto digeribile però deve essere cotta al sangue, altrimenti potrebbe perdere ogni tipo di sapore.

Bisogna però prestare attenzione a consumare questo tipo di carne in determinate condizioni fisiche, come ad esempio la gravidanza, dove risulta ottima per la presenza di ferro ma altrettanto pericolosa poiché se cotta poco potrebbe comportare dei danni al feto.

Bisogna sempre tenere in considerazione inoltre, i controlli che vengono fatti in maniera superficiale, e indagare sulla presenza di anabolizzanti e sostanze che possono finire al macello insieme al cavallo.