Reddito di cittadinanza: chi può fare richiesta?

Il reddito di cittadinanza è una misura di tipo assistenziale istituita per contrastare la povertà e le disuguaglianze, offrendo supporto economico alle famiglie il cui reddito è inferiore a una determinata soglia. Il reddito di cittadinanza è una misura economica creata per sostenere le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà, e favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro nonché una maggiore inclusione sociale.

Si rivolge non solo ai cittadini italiani, ma anche agli stranieri che risiedono in Italia da almeno 10 anni, dei quali gli ultimi due devono essere stati continuativi. La condizione economica per riceverlo consiste nell’avere un reddito inferiore alla soglia di povertà. La cifra erogata varia in relazione ai componenti del nucleo familiare.

L’obiettivo del reddito di cittadinanza non è solo quello di permettere a tutte le persone con un reddito basso di condurre una vita dignitosa: non si limita alla mera erogazione del contributo economico. Il beneficiario è infatti tenuto a:
-sottoscrivere un accordo con un centro per l’impiego;
-accettare di frequentare corsi di formazione e svolgere lavori socialmente utili;
-accettare una delle tre offerte di lavoro congrue che riceverà nel tempo.

Reddito di cittadinanza: chi può fare richiesta?

Oltre a essere cittadini italiani, cittadini di uno stato membro dell’Unione europea, cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno, che risiedano in Italia da almeno 10 anni i requisiti per accedere al reddito di cittadinanza sono i seguenti:

  • il proprio ISEE deve essere inferiore a 9.360 euro all’anno se si è in affitto, altrimenti non deve superare i 7.560 euro l’anno per chi vive in casa di proprietà;
  • il proprio patrimonio immobiliare deve essere inferiore a 30.000 euro, considerando anche eventuali patrimoni posseduti all’estero;
  • il proprio patrimonio mobiliare deve essere inferiore a 6.000 euro, limite che sale fino a 2.000 euro in più per ogni componente familiare successivo al primo figlio (fino a una cifra massima di 10.000 euro), di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di 5.000 euro in caso di persona con disabilità in famiglia.

Reddito di cittadinanza: a chi non spetta

Il reddito di cittadinanza non è dovuto:

  • se in famiglia si è in possesso di auto o moto immatricolati nei 6 mesi precedenti alla richiesta del RdC, oppure di auto con cilindrata superiore ai 1.600 cc o moto con cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati negli ultimi 2 anni;
  • alle famiglie che possiedono navi e imbarcazioni da diporto;
  • ai soggetti in stato detentivo;
  • a una famiglia nelle quali uno dei componenti si è dimesso dal lavoro nei 12 mesi antecedenti alla richiesta, fatta eccezione per le dimissioni per giusta causa.

Reddito di cittadinanza: a quanto ammonta

L’importo del reddito di cittadinanza varia in relazione alla situazione economica della famiglia che lo richiede. L’importo base mensile corrisponde a 780 euro e non può superare complessivamente i 9.360 euro annui. Nel caso in cui in famiglia ci fossero figli, l’importo del reddito di cittadinanza viene integrato:
-di uno 0,4% per ogni figlio maggiorenne successivo al primo figlio;
-di uno 0,2% per ogni figlio minorenne.

Il reddito di cittadinanza può essere erogato per un periodo massimo di 18 mesi: nel caso in cui la condizione reddituale della famiglia dovesse cambiare perché qualcuno trova lavoro nel momento in cui si sta ricevendo il reddito di cittadinanza, bisogna comunicare immediatamente la variazione all’INPS. Si hanno a disposizione 30 giorni di tempo per farlo.

Reddito di cittadinanza: come fare domanda?

La domanda per fare richiesta del reddito di cittadinanza può essere:
-inviata online, tramite il sito ufficiale del reddito di cittadinanza, al quale è possibile -accedere utilizzando delle credenziali SPID;
-utilizzando un modello cartaceo da inviare presso un ufficio postale;
-attraverso il supporto di un CAF, ovvero un Centro di Assistenza Fiscale.

In genere passa più o meno un mese da quando si invia la richiesta all’INPS al momento in cui si riceverà l’esito effettivo: nel caso in cui la domanda fosse stata accolta, si riceverà una comunicazione da parte di Poste Italiane per ricevere la carta acquisti sulla quale viene accreditato l’importo del reddito di cittadinanza e il PIN per poterla utilizzare.

La carta prevede un massimo di prelievi in contante di 100 euro al mese e l’obbligo di spendere tutto il contenuto presente della carta nel mese in cui lo si riceve. In caso contrario, viene detratto il 20% dell’importo residuo. Per ogni famiglia è prevista una sola carta, che viene intestata al beneficiario che ha richiesto il RdC.

Per fare domanda, è necessario presentare un modulo chiamato codice SR180, che è lo stesso che si utilizza per richiedere la pensione di cittadinanza. Assieme al modulo sarà sufficiente presentare la DSU: sarà poi direttamente l’INPS ad associare l’ISEE per la verifica dei requisiti posseduti dal richiedente, che viene effettuata entro 5 giorni di tempo.