Pesciolino rosso: i consigli per farlo vivere a lungo

I pesci rossi fanno parte della categoria degli animali da compagnia più desiderati dai bambini. Infatti i bambini li possono trovare ovunque, persino come premio alle giostre del luna park o nelle fiere dei paesi. In genere però, questi animali vivono parecchio liberi nella natura, ma come mai negli acquari di casa nostra non hanno la stessa fortuna? Oggi, in questo articolo, andremo a conoscere di più questa specie e a dare dei consigli per farli vivere più a lungo.

La loro provenienza e la loro mutazione nel corso del tempo

I pesci rossi sono originari dei corsi d’acqua di alcune regioni orientali. Fin dall’antichità essi vennero scelti per diventare resistenti a tal punto da sopravvivere ai cambi d’acqua e alle varie manipolazioni. Con il passare del tempo, per queste motivazioni, si diffusero gli acquari pieni di pesci rossi e i loro luoghi nativi cominciarono ad esserne privi. Ma questa non fu l’unica cosa che cambiò. I pesci rossi cominciarono ad adattarsi all’ambiente casalingo e cominciarono a mutare. Nello specifico, non essendo più soggetti alla predazione, cambiarono come prima cosa il colore, ottenendone uno più acceso.

Alcune varietà, inoltre, hanno sviluppato occhi enormi e telescopici, che in natura impedirebbero un corretto movimento nei fiumi ricchi di sassi e rocce.

Pesciolino rosso: Consigli per la loro cura

Come già detto in precedenza, i pesci rossi in natura vivono per lunghi decenni, mentre nei nostri acquari non sono così fortunati. Ecco qualche accorgimento volto ad allungare loro la vita.

Cambi dell’acqua e temperatura controllata

I pesci rossi sono animali a sangue freddo, ovvero non riescono a regolare da soli la propria temperatura e per questo si adattano a quella dell’ambiente in cui vivono. Per evitare un forte shock termico nei nostri amici acquatici, è bene dopo ogni cambio dell’acqua, raccoglierne un altro po’ in un contenitore e lasciarla da parte tutta la notte. Questo perché lasciando l’acqua nel contenitore, essa ha il tempo di raggiungere la corretta temperatura dell’ambiente, e inoltre il cloro disciolto in essa ha il tempo di evaporare completamente, evitando così di creare problemi ai nostri pesci in quanto tossico per loro.

I cambi d’acqua devono essere inoltre effettuati ogni due giorni se i pesci sono tenuti nella classica doccia di vetro, mentre in un acquario dotato di pompa e depuratore ogni sette giorni.

Quantità di cibo per il Pesciolino rosso

Il cibo è un fattore molto importante per la vita dei nostri pesci. La maggior parte dei pesci muore principalmente per l’eccessiva quantità di cibo. Troppo mangime, oltre che causare vari danni come un peso eccessivo, può danneggiare l’ambiente in cui vivono.

Questo è dovuto al fatto che il mangime che non viene mangiato si deposita sul fondo e con il tempo si decompone, inquinando l’acqua. È bene dunque non esagerare con esso e cercare di dare loro da mangiare prima di cambiare l’acqua, in modo da non inquinare quella pulita.

Contenitori

La classica boccia di vetro non è propriamente un buon ambiente dove far crescere il nostro animale. Inoltre si ha la strana concezione di riempirla fino all’orlo. Questo è un aspetto negativo poiché non vi è un corretto scambio gassoso. Questo perché la superficie dell’acqua ha bisogno di spazio per poter far disciogliere in essa un corretto quantitativo di ossigeno. Per questo motivo, è bene scegliere un contenitore abbastanza grande e largo, che possa garantire 3-4 litri di acqua per pesce ed un corretto scambio gassoso.

Malattie del Pesciolino rosso

Come tutti gli esseri viventi i pesci rossi possono contrarre delle malattie, anche all’interno del nostro acquario. Generalmente esse sono causate ai problemi citati in precedenza come il troppo cibo o un contenitore troppo piccolo oppure ad un’acqua inquinata da microrganismi. Questo ultimo caso può provocare nei nostri pesci la perdita di squame, una colorazione spenta e la presenza di macchie chiare sul corpo. Un rimedio potrebbe essere quello di aggiungere un cucchiaio raso di sale grosso sul fondo del contenitore. Questo sciogliendosi, uccide i microrganismi e dopo questo rimedio seguito per una settimana, dovrebbero tornare a stare bene.