“Non togliere le pellicine dalle unghie!”: ecco cosa può accadere!

La risposta a un quesito molto diffuso.

Togliere le pellicine dalle unghie è un automatismo che, per molte persone, rappresenta uno sfogo in caso di momenti di nervoso (a prescindere dal motivo). Si tratta però di un’abitudine dannosa, alla quale è meglio dire addio subito.

Come mai è meglio non togliere le pellicine dalle unghie? Cosa può accadere? Come curare al meglio le mani? Scopriamo le risposte a queste domande nelle prossime righe!

Pellicine dalle unghie: perché non bisogna toglierle

Togliere le pellicine dalle unghie può rivelarsi pericoloso. Gli esperti sono concordi in merito: le pellicine presenti attorno all’unghia, infatti, hanno un compito ben preciso. Quale? Il fatto di saldare alla lamina ungueale la pelle a livello del dorso del dito.

In questo modo, si riesce a proteggere la matrice dell’ughia dagli attacchi di patogeni potenzialmente in grado di provocare infiammazioni. Data questa doverosa premessa, è il caso di rammentare che, in alcuni frangenti, le pellicine sono particolarmente visibili.

Come muoversi in queste situazioni? Gli esperti consigliano di dedicarsi a un bagno caldo alle cuticole, in modo da ammorbidirle. Il passo successivo, prevede il fatto di esercitare una leggera pressione con il pollice tenendolo avvolto in una salvietta. Si tratta di un trucco semplice ma molto utile, grazie al quale è possibile evitare che la radice dell’unghia subisca un trauma.

Capita spesso che, andando dall’estetista, le cuticole vengano rimosse. Non si tratta di una scelta intelligente. Il risultato, infatti, è quello di farle ricrescere ancora più forti e tenaci. Non potrebbe essere altrimenti dato che, come sopra ricordato, si tratta di “barriere” importantissime, di vere e poprie alleate contro gli attacchi da microbi e polvere.

Quando le si nomina, si sente spesso parlare anche dei prodotti sciogli cuticole. C’è chi lo reclamizza e chi, invece, giustamente preferisce non utilizzarlo. Come mai? Per via della presenza di sostanze come l’idrossido di potassio e l’idrossido di sodio.

L’ideale, ribadiamo, è ammorbidirle come sopra citato. Per gestire al meglio questo passaggio cruciale della cura delle mani, una buona soluzione può essere quella di aiutarsi con alcuni oli. Tra questi è possibile citare l’olio d’oliva, così come quello di mandorle.

Per proteggere le cuticole, ci si può aiutare anche con… lo smalto! Fondamentale è infatti ricordare che i solventi asciugano tantissimo queste barriere speciali delle unghie. Per questo, ricorrendo a smalti resistenti, li si usa molto di meno, con ovvi vantaggi per una parte del dito che, come sopra specificato, è fondamentale.