Cinque regole per evitare che gli hacker vi rubino i soldi

Gli hacker sono partiti all’attacco dei conti correnti in questi giorni di blocco nazionale. Moltissimi sono i risparmiatori che denunciano il furto dei propri risparmi da parte visitatori illegittimi ed indesiderati. L’effetto del coronavirus, purtroppo, comporta anche derive comportamentali poco controllabili dagli utenti. Vedremo quali sono le 5 regole per evitare il furto di soldi da parte degli hacker.

Come funzionano gli attacchi sui conti correnti

In questi giorni di grande tensione, non mancano gli attacchi massivi da parte degli hacker sui conti correnti e sui PC di milioni di fruitori. Secondo indagini condotte, nella più parte dei casi è proprio il termine “coronavirus” ad essere usato come argomento esca da parte dei furfanti del web. Si tratta di vere e proprie campagne malware studiate per truffare gli utenti ed impossessarsi dei loro dati. Gli hacker hanno fiutato molto bene la paura ed i timori che stanno assalendo gli utenti e fanno leva proprio su questi elementi per attaccare.

Difatti, negli scorsi giorni sarà capitato a molti lettori di riceve e-mail nelle quali si chiedevano aiuti e sostegni economici per la lotta al coronavirus. Un esempio recentissimo è quello dello sconosciuto malware Redline Stealer che invita gli utenti a finanziare la ricerca. Il pericolo di questi attacchi subentra una volta che gli hacker si impossessano delle informazioni private degli utenti. Molto spesso si va incontro ad attacchi definiti di “phishing”. Cosa significa? L’utente riceve una mail o un messaggio da quella che apparentemente sembra essere una fonte ufficiale o istituzionale. Gli vengono richiesti dati di accesso per modificare password o altri codici ed il gioco è fatto. Gli hacker possono accedere ai dati privati, ai conti correnti e svuotarli fino all’ultimo centesimo. Bisogna porre molta attenzione nel distinguere le cattive intenzione dalle buone e reali iniziative per finanziare la ricerca. Vediamo allora le 5 regole per evitare il furto di soldi da parte degli hacker.

Cinque regole per evitare che gli hacker vi rubino i soldi

Ogni tentativo di frode messo a punto ha i suoi lati deboli che la Polizia Postale cerca sempre di cogliere. Quello che ciascun utente può fare è riuscire a riconoscere una eventuale frode al proprio indirizzo prima che sia troppo tardi.

  • Non rispondere ad e-mail in cui vengono richiesti dati di accesso ai conti correnti: è possibile che la vostra banca stia davvero operando delle modifiche alle condizioni d’uso dell’home banking o di altri servizi. Tuttavia, non vi verranno mai chiesti per e-mail dati sensibili e password di accesso. Pertanto, in linea generale, diffidate da questo tipo di comunicazioni e rivolgetevi direttamente al vostro istituto di credito;
  • diffidate dalle e-mail o dalle comunicazioni che propongono all’incirca questo messaggio: sospensione del servizio qualora non vengano immediatamente fornite le credenziali;
  • attivare il servizio di sms Alert associato al proprio conto. In questo modo, riceverete un sms per ogni operazione compiuta sul vostro conto corrente. Sarete tempestivamente avvisati di un possibile attacco nella misura in cui si presenta una spesa che non avete realmente sostenuto;
  • non aprire link posti in messaggi o e-mail. Gli istituti bancari non richiedono mai l’accesso tramite link. Al più, accedete alla vostra area personale tramite il servizio di home banking offerto dal vostro istituto, non usate altri canali;
  • infine, quando accedete ai vostri conti correnti da PC assicuratevi che il computer sia protetto. Anche una scarsa protezione del sistema potrebbe esporvi a rischi evitabili.