Hai le 10 lire del 1951? Incredibile, ecco quanto valgono

È molto probabile che siano pochissime le persone che si ricordano le due diverse versioni delle 10 Lire, in quanto la primissima coniata dalla Zecca dello Stato è molto conosciuta a livello collezionistico, mentre la seconda è rimasta più impressa nella mente della popolazione comune. Ma qual è il suo valore? E quali sono le sue caratteristiche? La Zecca di Stato della Repubblica Italiana ha coniato due diverse tipologie di monete da 10 Lire, le quali ovviamente hanno anche un valore differente, ovvero:

  • 10 Lire Olivo

Del 1946 Fior di Conio è stimata oltre i 500 Euro, che se conservata in condizioni eccellenti hanno un prezzo che si aggira intorno ai 300/400 Euro, il quale però si abbassa ulteriormente se la moneta è in condizioni discrete arrivando a circa 200 Euro.
Un pezzo datato 1947 invece vale una piccola fortuna, perché è veramente molto raro e un Fior di Conio è stimato intorno ai 4.500 Euro se non di più, mentre in condizioni splendide si può arrivare anche a 3.000 Euro che diventano 1.700 Euro se la moneta è conservata in buono stato. Invece per quelle che risalgono al 1948 o 1949, purtroppo, il loro valore si abbassa drasticamente arrivando rispettivamente a 150 Euro per un Fior di Conio (50 Euro per un pezzo in condizioni splendide) e, 50 Euro per un Fior di Conio.

  • 10 Lire Spiga

Del 1951 ha un valore che si aggira intorno ai 25 Euro, che diventano 20 Euro per un pezzo datato 1952, per poi ritornare a 25 Euro per una moneta risalente al 1953 e raggiungere il suo prezzo più alto in assoluto, ovvero ben 90 Euro, se questa è stata coniata nel 1954.
Invece per le monete del 1955 la stima non supera i 15 Euro, che si alza fino a 25 Euro per un pezzo del 1956 e arrivare però a 30 Euro per quelle datate 1965, mentre quelle coniate nel 1966, 1967, 1983 e 1984 hanno un valore di circa 5 Euro, invece per quelle del 1991 una moneta normale vale 2 Euro e quella difettata intorno ai 60 Euro.

Caratteristiche

La prima moneta in assoluto da 10 Lire coniata dalla Zecca dello Stato è stata la cosiddetta Olivo, in quanto su una della due facce era stato stampato appunto un ramoscello di olivo, mentre nell’altra era rappresentato Pegasus e furono realizzate con una lega chiamata Italma.

Il suo peso era molto leggero visto che non superava i 3 grammi e anche le dimensioni non era mastodontiche, in quando avevano un diametro di 29 millimetri, inoltre il primissimo pezzo realizzato, che aveva stampato sopra la scritta Prova, è praticamente introvabile perché purtroppo non è possibile collezionare questa moneta.

Invece le 10 Lire Spiga di Grano sono state messa in circolazione la prima volta dal 1951 al 1956 e la seconda dal 1965 al 2000, anche se dagli anni ’80 nonostante la Zecca la coniasse ancora era difficile vederla, tanto è vero che poi negli anni 2000 era praticamente sparita.

Su questa moneta in una facciata c’era stampato il disegno della spiga di grano mentre nell’altra quello di un aratro, la sua caratteristica principale invece consisteva nel fatto che il contorno era completamente liscio, realizzata sempre in lega d’Italma aveva un diametro più piccolo di 23.3 millimetri e un peso ancora più leggero di 1.6 grammi.