Se sei cliente di queste banche potresti ricevere in un incredibile bonifico: ecco il motivo!

La crisi finanziaria del 2007/2008 ha travolto economia, mercati finanziari e soprattutto banche. In Italia ci furono una serie di fallimenti, tra cui quelli di Banca Popolare dell’Etruria, Popolare di Vicenza, Cassa Risparmio di Ferrara, Veneto Banca. Se sei stato cliente di una di questa banche presto potresti ricevere un bonifico dallo Stato sul tuo conto corrente.

Finalmente partono i rimborsi per chi aveva investito in azioni delle banche che nel biennio drammatico del 2007 e del 2008 erano fallite. Ricordiamo che lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti, innescò una grave crisi finanziaria mondiale. Le Borse di tutto il mondo crollarono, scoppiò una tremenda recessione e molte banche in Europa andarono in dissesto. Molte furono salvate, alcune furono fatte fallire.

In Italia, per esempio, si salvò Monte dei Paschi di Siena ma Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Popolare Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara ed altre, fallirono. I clienti che avevano i soldi depositati sul conto si salvarono, anche grazie all’intervento del Fondo Interbancario di Garanzia. Ma chi aveva investito in azioni delle banche si ritrovò con un pugno di mosche in mano.

Se sei cliente di queste banche potresti ricevere in un incredibile bonifico: ecco il motivo!

Decine di risparmiatori, convinti ad acquistare azioni di queste banche, si ritrovarono con l’azzeramento della loro posizione. Con il fallimento degli istituti di credito, il loro investimento non valeva più nulla. Scattarono le richieste di risarcimento danni. La motivazione addotta era che la banca aveva venduto agli ignari risparmiatori azioni dell’istituto molto rischiosi. Pur sapendo che i conti della banca erano in forte difficoltà.
Dalla scorsa settimana, dopo 13 anni di battaglie, sono cominciati i rimborsi. Dal primo ottobre i primi soldi di risarcimento sono arrivati nei conti correnti di chi ne ha diritto. Le domande arrivate alla Consap sono oltre 144mila. Di queste la Commissione che si occupa di vagliare ogni singola richiesta, ne ha controllate 38mila. Ad occuparsi materialmente del rimborso sarà la Ragioneria Generale dello Stato. Questa farà un bonifico direttamente sui conti correnti degli interessati.