Queste antiche monete valgono tantissimo: ecco quali sono

Sono tantissime le persone che si informano sulle antiche monete, domandandosi, per esempio, quali valgano di più. Se ti stai facendo domande in merito, nelle prossime righe puoi trovare alcune preziose informazioni a riguardo.

Monete del regno sabaudo

Quando si parla di monete antiche che valgono tanto, è importante fare riferimento a quelle risalenti al periodo del regno sabaudo. Nominarle significa chiamare in causa numerose alternative. Qualche esempio? I 10 scudi risalenti alla reggenza di Carlo Emanuele II.

Vecchie lire

Discutere di monete dalle quali si può guadagnare significa soffermarsi anche sulle lire. Sono trascorsi quasi 20 anni da quando la moneta in questione non è più utilizzata in Italia. Guardare nei cassetti può sempre essere una buona idea! Alcune di esse, infatti, possono valere davvero tanto! Qualche esempio? Le 10 lire risalenti al 1947, il cui valore può raggiungere i 4000 euro. Per riconoscerle quando si dà un’occhiata al fondo dei cassetti, è bene ricordare che si tratta di monete caratterizzate dalla presenza, sull’effige, della figura di un cavallo alato.

Proseguendo con l’elenco delle monete antiche che possono valere tanto e rimanendo nel campo delle lire, si può fare riferimento alle 5 lire del 1946. In questo caso, parliamo di monete che possono valere fino a 1200 euro. Andando avanti con gli anni, troviamo le 200 lire con la scritta “prova” risalenti al 1977, che possono valere fino a 800 euro l’una.
Non c’è che dire: la moneta che ci ha accompagnato fino al 2002, oggi come oggi, può valere tantissimo. Il nostro viaggio nella storia ci porta anche al 1954, in un’Italia attraversata dall’entusiasmo del boom economico. Le 10 lire di quell’anno, se ben conservate, hanno un valore di circa 70 euro l’una.

Criteri per definire il valore di una moneta antica

Conoscere le monete antiche che valgono di più è importante. Fondamentale, però, è conoscere i criteri che aiutano a definire il valore. Ecco i principali riferimenti per quanto riguarda la conservazione:

  • Fior di conio, ossia monete che non sono mai state in circolazione e che presentano al massimo segni di contatto con altre monete avvenuto in sede di produzione.
  • Splendido, ossia monete che hanno circolato per un lasso di tempo estremamente breve.
  • Bellissimo, monete che, anche se hanno circolato e presentano piccoli segni di usura, hanno l’effige perfettamente leggibile.
  • Molto bello, ossia monete che hanno circolato tanto, abbastanza usurate e caratterizzate da parti non leggibili.
  • Bello, monete con parte dei rilievi usurati.
  • Discreto, moneta quasi totalmente liscia ma comunque riconoscibile.