Monete da 2 euro rare: ecco le più preziose

Molto spesso non facciamo caso, quando paghiamo, alle monete che utilizziamo e le diamo via così senza pensarci troppo. Alcune però, valgono ben al di sopra del valore in realtà hanno: per via di errori di stampa o perché appartengono a serie speciali, queste riescono infatti a raggiungere cifre ragguardevoli.

Le monete che vengono più utilizzate per serie celebrative sono quelle da 2€: attualmente sono presenti in diverse collezioni celebrative nei 19 Paesi che compongono l’Eurozona. Nel “rovescio” bisogna adeguarsi alle direttive della BCE e quindi la stampa è uguale per tutti; nel “dritto” invece ogni Paese ha libertà di stampare ciò che vuole: per questo nelle monete da 2 € italiane troviamo l’effige di Dante Alighieri, su quelle tedesche troviamo l’aquila simbolo della Repubblica federale tedesca, e in quelle spagnole l’immagine del sovrano in carica.

Di tanto in tanto, per celebrare ricorrenze particolari o personaggi illustri, gli Stati stampano delle serie particolari. Alcune di queste, data la loro tiratura limitata, ne fanno aumentare il valore, soprattutto tra i collezionisti, disposti a sborsare cifre elevate pur di aggiungerle alla loro collezione. Inoltre, a queste monete, vanno aggiunte quelle coniate da Stati che non sono appartenenti all’Unione Europea ma che, per diverse ragioni tra cui la limitata estensione territoriale e la vicinanza con altri Stati ben più grandi, devono adottare la moneta in essa vigente. E tra questi troviamo: San Marino, Città del Vaticano, il Principato di Monaco o Andorra.

Anche questi spesso coniano serie celebrative per eventi o ricorrenze particolari dello Stato. Queste monete raggiungono un altissimo valore, come ad esempio i 2 € di Monaco con Grace Kelly che possono valere fino 2.000 €, e i 2 € di Città del Vaticano con la cattedrale di Colonia che valgono sui 300 €.

Altre monete che valgono sui 50 € sono: i 2 € tedeschi del 2008 che riportarono per errore la Germania con la vecchia cartina geografica con le due Germanie ancora separate, oppure quella coniata in Slovenia nel 2007 che celebra il 50° anniversario della firma del Trattato di Roma.

Vale meno, sui 30 €, la moneta da 2 € del Belgio che dopo l’apertura per il restauro raffigurò l’Atomium e ne ha coniato 6 milioni di esemplari, oppure la moneta che celebra le prime elezioni maltesi del 1849 e che venne realizzata nel 2011, coniata in 430.000 esemplari.

Ad incidere sul valore, poi sono anche le condizioni della moneta, come ad esempio graffi o usura, che se non presenti possono contribuire a farla valere di più rispetto ad una moneta usurata o più rovinata. In ogni caso, prima di considerare di alto valore le monete di cui siamo in possesso, si consiglia comunque di farle controllare ad un esperto, per farne accertare l’effettivo valore.