Questi lavoratori riceveranno 100 euro in più dall’INPS: Lista

L’epidemia è ormai di nuovo in una fase di crescita preoccupante. Le pubblicazioni con i numeri del contagio da Covid 19 sono tornate a scandire le giornate e si torna a contare i posti in terapia intensiva, i morti e i nuovi malati ricoverati.

Il Governo opera chiusure parziali e naviga a vista per tentare di evitare un lockdown generalizzato come quello di Marzo. Le prime strette però sono già arrivate e hanno interessato gli impianti sportivi, le piscine, i centri benessere, le sale gioco e scommesse, cinema e teatri. I bar e i ristoranti sono stati per il momento costretti ad orari ridotti e a tornare ad operare solo con consegne a domicilio o a preparare da asporto per cena.

Dopo mesi di relativa calma il coronavirus sta facendo pagare il conto con gli interessi ad una classe di imprese e lavoratori che hanno già subito molti danni con la prima ondata. Tassisti, lavoratori del mondo dello spettacolo dal vivo, camerieri, istruttori di palestre e insegnanti di nuoto, ambulanti, sono solo alcune delle categorie di cittadini che stanno manifestando il malcontento per i provvedimenti stabiliti dal Decreto di Ottobre.

Questi lavoratori riceveranno 100 euro in più dall’INPS: Lista

Novembre sarà un mese strategico per tentare di contenere il virus e per non dover imporre delle restrizioni come quelle che hanno interessato il Paese tra Marzo e Maggio. La promessa del Governo è che gli aiuti contenuti nel Decreto Ristori saranno resi disponibili immediatamente e che i contributi saranno accreditati sui conti dei cittadini già entro metà Novembre. Gli indennizzi Covid previsti per il prossimo mese sono tanti e riguardano categorie di cittadini e imprenditori maggiormente colpiti dalle misure restrittive e dalla crisi economica provocata dal Covid. I contributi pubblici annunciati sono:

  • bonus collaboratori
  • bonus ristoranti
  • indennità per lavoratori stagionali (sport, turismo e spettacolo)
  • proroga del reddito di emergenza
  • rinnovo della Cig

Le altre misure che saranno adottate sono la cancellazione della seconda rata IMU per le attività commerciali costrette alla chiusura e l’estensione del credito di imposta del 60% per gli affitti commerciali da Ottobre a Dicembre. Sarà prorogato il blocco dei licenziamenti e le aziende che chiuderanno per decreto ministeriale potranno non versare i contributi per i dipendenti per il mese di chiusura obbligatoria. Chi assumerà giovani al di sotto dei 35 anni inoltre potrà contare sull’azzeramento dei contributi per 3 anni.

Il bonus per i lavoratori stagionali

Tra le novità introdotte dal Decreto Agosto c’è stato il bonus per i lavoratori stagionali delle imprese sportive, del turismo e dello spettacolo. Il valore del contributo sarà differente per gli operatori turistici e dello spettacolo e per quelli dello sport. L’accredito degli indennizzi per questi lavoratori dovrebbero arrivare a Novembre.

Riceveranno 1000 euro i dipendenti stagionali di attività turistiche e degli stabilimenti balneari che quest’anno causa Covid hanno dovuto cessare la propria attività. Sono considerati come beneficiari del bonus colo che tra Gennaio 2019 e Marzo 2020 hanno cumulato almeno 30 giornate lavorative e che non hanno percepito una pensione o la NASPI.

Hanno diritto al bonus di 1000 euro anche gli autonomi e i lavoratori intermittenti, privi di partita IVA. Anche i rappresentanti che si occupano di vendite a domicilio con partita IVA e un reddito superiore a 5 mila euro nel 2019 potranno ottenere il contributo.

Per quel che riguarda i lavoratori dello spettacolo hanno diritto al nuovo bonus solo che sono iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, e che abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019. Per questi lavoratori è richiesto un reddito non superiore a 50 mila euro per accedere agli aiuti e di non essere in pensione.

Infine i lavoratori sportivi che potranno avere 800 euro di contributo sono quelli impiegati come collaboratori presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) o le federazioni sportive nazionali. Ci sono poi gli impiegati delle federazioni di discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), inoltre saranno beneficiari anche i collaboratori delle società e associazioni sportive dilettantistiche.

I contributi per le imprese costretta a chiudere

Il Decreto Ristori ha inoltre istituito dei nuovi contributi a fondo perduto per le imprese che dovranno chiudere in modo parziale o totale in questi mesi. L’indennizzo in questo caso potrà variare tra i 1000 euro e i 150 mila euro, la cifra dipenderà dal danno subito dall’azienda. Questo provvedimento interesserà fino a 350 mila imprese, secondo le stime del Governo Conte.

L’importo dell’aiuto dipenderà dal tipo di attività e dalle restrizioni stabilite dal DPCM di Ottobre. Le 4 fasce previste sono:

-esercizi e le attività costretti ad orario ridotto (chiusura dalle 18 alle 5) contributo del 100% delle somme già incassate con il dl Rilancio
-ristoranti aperti a pranzo ma costretti ad attività da asporto o domicilio di sera contributo del 150%
-per i centri benessere, le attività sportive, le palestre, le piscine, le sale scommesse e i bingo, e le ferie che hanno dovuto chiudere l’indennizzo sarà due volte maggiore di quello del Decreto Rilancio
-400% sarà il contributo per le attività chiuse già da Agosto come le sale da ballo e discoteche

Chi ha già ottenuto l’indennizzo previsto dal Decreto Rilancio dovrebbe ricevere in automatico il nuovo aiuto sul proprio conto corrente entro il 15 Novembre. Per gli altri invece l’indennizzo arriverà entro il 15 Dicembre. Sono state infatti incluse nel nuovo DPCM anche le imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro, in precedenza escluse dai ristori.

Per chi non ha già percepito questo tipo di aiuti l’ente di riferimento è l’Agenzia delle Entrate. Sul sito si trova un vademecum da seguire per inoltrare correttamente la propria domanda di aiuto.

Aiuti per i collaboratori, bonus di 1000 euro a Novembre

Nel Decreto è anche prevista una nuova tranche di contributo per i Co.Co.Co. che si sono trovati a perdere l’impiego. I lavoratori con contratti di collaborazione continuativa che siano stati lasciati a casa tra Febbraio e Maggio 2020 hanno già avuto un bonus di 1000 euro, a patto che fossero iscritti alla Gestione separata dell’INPS e non percepissero una pensione. Per questi soggetti il rinnovo del bonus sarà automatico. Per chi avesse perso il lavoro con contratto Co.Co.Co dopo la data del 19 Maggio possono presentare domanda in via telematica tramite il sito dell’INPS. Questa indennità è compatibile con gli assegni di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi.