Addio alle monete da 1 e 2 centesimi: ecco a partire da quando!

Ben ritrovati in un nuovo articolo, questo pomeriggio cercheremo di rispondere ad una domanda, ovvero, quando dovremo dire addio alle monete da 1 e 2 centesimi? Ebbene si, per chi non avesse sentito ancora questa notizia, la Commissione europea, nelle ultime settimane, sta valutando proprio se abolire o meno le monetine in rame, forse già dalla fine del 2021. Diciamoci la verità, non a tutti stanno simpatiche queste monete, infatti, spesso succede che cerchiamo di liberarcene, molti distributori, caselli autostradali, supermercati, non le accettano, quindi per questo motivo si sta valutando di toglierle dalla circolazione e sembrerebbe essere il 2021 l’anno del loro addio, ma ancora non è nulla certo.

Prima i togliere le monete dalla circolazione, ovviamente si deve monitorare il loro utilizzo, la valutazione rientra in un regolamento UE del 2012 che va ad imporre alla Commissione di esaminare periodicamente l’uso delle diverse monete in euro rispetto ai criteri di costo e accettabilità da parte del pubblico, nel caso dei ramini, come si definiscono in varie parti d’Italia, si notato che non sono facilmente utilizzabili, non si possono usare nemmeno per molte macchinette automatiche e spesso ci ritroviamo con montagne di centesimi nel portafoglio. Nel 2018 si era arrivati alla conclusione che non coniando 1 e 2 centesimi si andavano a risparmiare 20 milioni di euro, da poter poi utilizzare per l’ammortamento dei titoli di Stato.

In Italia la Zecca di Stato non conia già più dal 2018 le monetine da 1, con Castel del Monte, e nemmeno quelle da 2 cent con la Mole Antonelliana. Inoltre, su tutto il territorio nazionale, i negozi sono autorizzati ad arrotondare per difetto o per eccesso, e quindi non sono tenuti a restituire il resto in monetine, ad esempio capita spesso di trovare prezzi come 9,99 euro, bene, in questo caso si può arrotondare a 10 euro, o comunque il cliente può decidere di non volere l’1 centesimo di resto. Dal 2019 anche il Belgio, la Finlandia e l’Irlanda hanno optato per questo metodo dell’arrotondamento dei prezzi, in modo da far circolare meno monetine da 1 e 2 centesimi di euro.

Una risposta certa si otterrà sicuramente nei prossimi mesi, dato che il periodo di confronto pubblico tra Ue e istituzioni deve durare almeno 15 settimane e si svolgerà online sul sito della Commissione. L’esecutivo europeo dovrà poi decidere alla fine del 2021 se adottare o meno una proposta legislativa sulle regole di arrotondamento, ed eventualmente ritirare dalla circolazione le monete da 1 e 2 centesimi.