Buoni fruttiferi: attenzione, ecco cosa può accadere

Ognuno ha il proprio metodo per risparmiare soldi, in passato, erano moltissime le persone che si rivolgevano alle Poste Italiane, in questo modo potevano mettere da parte dei soldi, e guadagnarci sopra anche un piccola percentuale dopo una serie di anni. Ad oggi, a fare concorrenza alla posta vi sono le tantissime banche, molte persone conservano i propri soldi alla banca, mentre altre continuano a preferire i buoni fruttiferi, ma sono sicuri? Cosa può succedere con i buoni fruttiferi? Se ti stai facendo questa domanda sei capitato nell’articolo giusto, ora andremo a rispondere a qualche domanda riguardo i buoni fruttiferi.

I buoni fruttiferi postali sono una possibilità di risparmio e vengono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, una società statale che viene controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. I buoni fruttiferi sono garantiti, e anche se la percentuale di guadagno è bassissima, molti lavoratori continuano ad invertirci, proprio per che sono abbastanza sicuri. I buoni fruttiferi si possono fare solo recandosi personalmente nelle Poste, e sono sicuri perché sono rimborsati al loro valore nominale, oltre poi gli interessi, seppur minimi in molti casi, ma comunque la somma sarà leggermente maggiore rispetto al momento in cui avete depositato i vostri soldi.

Buoni fruttiferi: attenzione, ecco cosa può accadere

Ma cosa succede quando i buoni fruttiferi scadono? Perché se non lo sapete, hanno una scadenza che varia a seconda del titolo sottoscritto. Per quanto riguarda i buoni ordinari che sono stati emessi fino al 27 dicembre 2000 hanno una scadenza di trent’anni. Quelli che, invece, sono stati emessi, negli anni successivi al 2000, quindi dal 2001, hanno una scadenza dopo venti anni. Ovviamente ne esistono di vario tipo, ci sono anche buoni fruttiferi con scadenza dopo 3 anni, ognuno li fa in base alle proprie esigenze.

Dopo 10 anni dalla scadenza del vostro buono fruttifero, questi ultimi vanno in prescrizione, in questo caso si perde la possibilità di ottenere qualsiasi tipo di rimborso, quindi bisognerebbe non farli andare in prescrizione, per evitare ogni rischio, dato che perdereste soldi. Con la prescrizione non si perdono solo gli interessi che maturano con gli anni, ma si perde anche la somma versata in partenza. In alcuni casi però si può recuperare, ad esempio nel caso in cui i ladri abbiano rubato il vostro buono fruttifero, in questo caso si parla di smarrimento o furto, in questo caso la prescrizione non può cominciare a decorrere. Ovviamente, occorrerà fornire una prova dell’avvenimento, magari esibendo una denuncia di furto o di smarrimento presentata precedentemente ai carabinieri.