Bonus INPS: questo non lo conosceva nessuno, incredibile

Negli ultimi mesi, per motivi legati alle difficoltà economiche causate dalla pandemia di SARS-CoV-2, si parla di bonus INPS. Nelle prossime righe, vediamo assieme le informazioni su uno dei più importanti e le novità tecniche messe in primo piano dall’ente previdenziale.

Bonus baby sitter: la circolare dell’INPS

Tra i bonus INPS, uno dei più richiesti è senza dubbio quello per il pagamento della baby sitter. Il motivo è legato al fatto che, per via delle restrizioni sociali, tantissimi genitori hanno visto la gestione familiare totalmente sconvolta.

A fornire chiarimenti in merito a questa misura ci ha pensato l’INPS con la circolare 153. Entrando nel dettaglio di questa comunicazione, facciamo presente che fornisce specifiche tecniche basilari sul bonus, che è dedicato ai cittadini di Regioni come l’Abruzzo, la Campania, la Lombardia, la Valle d’Aosta, la Toscana, il Piemonte, la Provincia Autonoma di Bolzano, ossia le cosiddette zone rosse, zone d’Italia che, a seguito dei DPCM dell’autunno 2020, hanno subito maggiormente gli effetti delle chiusure scolastiche.

Un altro aspetto essenziale da ricordare riguarda il fatto che, man mano che passa il tempo, il Ministero monitora la sussistenza dei requisiti. Rimanendo su questo argomento, facciamo presente che possono presentare la domanda di accesso al bonus baby sitting anche le famiglie residenti in zone che non hanno più lo status di zona rossa.

Ecco gli altri requisiti per accedere:

  • Figlio minorenne iscritto a un istituto scolastico sito nelle zone d’Italia con un livello di rischio alto di contagio da parte del SARS-CoV-2.
  • Figlio iscritto a una classe la cui attività didattica in presenza è stata sospesa per via del DPCM.

Un ulteriore punto da considerare riguarda il fatto che, per avere diritto al bonus baby sitter, i genitori devono essere iscritti alla Gestione Separata INPS come parasubordinati o liberi professionisti.

Per richiedere il bonus è necessario registrarsi sul sito INPS. Inoltre, il genitore beneficiario del bonus è tenuto a rendicontare tutte le prestazioni ricevute. Essenziale è sottolineare che il pagamento del bonus viene pagato attraverso il cosiddetto libretto di famiglia. Concludiamo rammentando che il bonus baby sitter, che ha un valore di 1000 euro, non può essere utilizzato per pagare parenti che si prendono cura dei figli (p.e. i nonni).

Facciamo infine presente che il bonus può essere richiesto da entrambi i genitori, a patto che, al momento di presentazione della domanda, l’attività lavorativa sia svolta in modalità diversa dallo smartworking.

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