La truffa del Supermercato: ecco cosa succede

Purtroppo è ritornata la truffa del supermercato, quella che era già stata messa in azione da malfattori nel marzo dello scorso anno.

Vista la continua crisi economica da cui sono avvolte tantissime famiglie italiane, i malfattori sono ritornati a sfruttare la debolezza di queste ultime inviando su Whatsapp messaggi di buoni spesa da spendere nei supermercati per la cifra di 200 euro.

Come funziona la truffa del supermercato

Lo stile di questa truffa è molto simile a tutte quelle che girano sulle chat. Ai malcapitati arriva un messaggio che invita a cliccare su un link per poter accedere al bonus di 200 euro per la spesa. Cliccando sullo stesso link i malcapitati vengono indirizzati ad un sito web dove si leggerà un messaggio con questa dicitura: “L’Italia è il paese più colpito in Europa al giorno d’oggi. I cittadini sono bloccati nelle loro case, con un accesso molto restrittivo agli acquisti. Quindi, tutti i rivenditori di generi alimentari in Italia, abbiamo deciso di creare un’avventura comune e aiutare tutta la nostra gente. Offriamo buoni gratuiti a tutti i cittadini in Italia (almeno 18 anni). Tutto quello che devi fare è completare il muggito del quiz“.

Sotto questo messaggio c’è un vero e proprio quiz a cui rispondere dove andranno inseriti anche i dati personali ed è proprio in quel momento che scatta la truffa. Infatti i truffatori entreranno i possessi dei vostri dati sensibili e potranno gestirli per i loro interessi, a volte riescono ad arrivare anche ai conti correnti per poi svuotarli.

Come difendersi dalla truffa del supermercato

La prima cosa da fare è capire se un messaggio che si riceve su Whatsapp è veritiero, questo si può fare leggendolo attentamente, perchè di solito non sono scritti in italiano corretto e quindi è molto facile trovare errori grammaticali che certo una catena di supermercati non commetterebbe. La seconda cosa è quella di non cliccare mai su link che vi arrivano sulle chat e soprattutto non inviare mai a nessuno i vostri dati personali, nessuna catena di supermercati chiederebbe tutte le vostre generalità.

La polizia postale invita chiunque ricevesse messaggi del genere a segnalarli prontamente.

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