Inps: ecco il trucco (legale) per pagare meno tasse

Soprattutto in questo periodo di crisi, sono tantissime le persone che cercano soluzioni per risparmiare. Anche se sembra strano pensarci, alcune di queste riguardano la possibilità di pagare meno tasse.

Se mentre stai leggendo queste righe stai strabuzzando gli occhi, iniziamo con il dirti che si tratta di un trucco legale. Vuoi scoprire di più? Continua a leggere questo articolo.

Inps: il trucco della nonna per pagare meno tasse

Per scorpire il trucco della nonna per pagare meno tasse in maniera legale è doveroso fare una premessa e chiamare in causa una situazione molto particolare dell’ordinamento fiscale italiano, ossia quella dello sfruttamento delle opere d’ingegno.

In questo frangente, a differenza di quanto accade con altri redditi sulla persona fisica, abbiamo a che fare con un’importante detassazione. Facciamo altresì presente che si tratta di oneri fiscali a fini IRPEF e non a fini INPS.

Un altro aspetto da sottolineare riguarda il fatto che gli oneri fiscali sui proventi derivanti dallo cessione dei diritti sulle proprie opere d’ingegno vengono calcolati partendo dal 75% della somma sopra ricordata e non dal 100%.

Chiarita questa premessa, possiamo dettagliare un esempio utile a capire come funziona il trucco. Immaginiamo il caso di un imprenditore che ha un’azienda che si occupa dello sviluppo di siti. Egli stesso, avendo competenze di programmazione, si occupa direttamente di creare i siti.

Questa realtà vende i suoi servizi a un’altra, che paga regolarmente una determinata cifra (chiaramente + IVA). A fronte di un contratto preventivamente firmato, l’imprenditore si vede riconoscere dall’azienda appena citata il 50% del fatturato generato. Ciò significa che, sui 2000 euro citati nel paragrafo precedente, 1000 spettano al programmatore/imprenditore.

Quest’ultimo, a seguito dell’applicazione della ritenuta alla fonte, percepisce 850 euro dallo sfruttamento economico della sua opera d’ingegno. Essenziale è ricordare che l’azienda ha la possibilità di dedurre dall’imponibile una somma pari a 1000 euro. L’imprenditore, invece, può considerare come già versati ai fini fiscali i 150 euro trattenuti in precedenza dalla sua società.

Concludiamo rammentando che se in questo articolo abbiamo fatto l’esempio del web developer, il metodo descritto, perfettamente legale, può essere applicato da qualsiasi altro professionista in grado di dare ai suoi servizi un carattere di unicità, in modo da poterli considerare opere d’ingegno.

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