Rubavano il reddito di cittadinanza: incredibile, ecco la storia

l’istituzione del Reddito di Cittadinanza è stata dal principio osteggiata da diverse correnti di pensiero, che consideravano e considerano tutt’ora la misura attiva dal 2019 (e confermata anche per il 2021) non efficace per migliorare la vita dei disoccupati e non in grado di far trovare un impiego a questi ultimi. Anche i requisiti e le modalità seppur piuttosto restrittivi hanno inevitabilmente creato delle situazioni non esattamente eque, dove alcune persone percepiscono in maniera illecita il Reddito aggirando i controlli.

Truffe

Uno dei casi più recenti, vede addirittura quattro soggetti percepire il Reddito nonostante la residenza non sul territorio nazionale, oppure c’è chi ha semplicemente fornito dati relativi ad una situazione indigente in realtà non veritieri. Tutto accaduto in Alto Adige, mentre 14 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Campobasso, dopo una lunga indagine che ha determinato un danno salariale allo stato di oltre 100mila euro: alcuni denunciati non avevano infatti riportato la presenza di parenti con reddito, mentre uno dei soggetti indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso percepiva regolarmente la mensilità dichiarando ovviamente il falso. Presenti anche alcuni stranieri che avevano comunicato una residenza quantomeno decennale sul suolo italiano, uno dei requisiti utili all’ottenimento del Reddito di Cittadinanza.

Insomma quello che sembra mancare è un controllo capillare sia in fase di richiesta, che nei successivi controlli, anche se vista l’enorme mole di richieste, è molto complicato anche logisticamente, e il più delle volte le autorità sono costrette a fare affidamento sull’onestà dei richiedenti.

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