“Non usare queste carte per il Cashback!”: ecco cosa può accadere

Il cashback di Stato, dopo la sperimentazione natalizia, sta riscuotendo un grande successo. Sono infatti oltre 6 milioni gli italiani che, tramite l’app IO – l’unica considerata legale e scaricabile gratuitamente – si sono iscritti al programma e hanno iniziato a utilizzare i pagamenti elettronici anche per piccole cifre, come per esempio il costo del caffè.

Nel momento in cui si decide di ricorrere al meccanismo, è bene informarsi in merito agli errori da non commettere. Quali sono? Scopriamone assieme uno nelle prossime righe di questo articolo.

Cashback: ecco le carte da non utilizzare

Chi decide di usufruire del meccanismo del cashback di Stato, deve fare molta attenzione alla carta che utilizza per i pagamenti elettronici. Fondamentale è evitare di ricorrere a carte non inserite come sistema di pagamento di riferimento in sede di iscrizione all’app IO.

Fondamentale a tal proposito è sottolineare che non basta registrarsi: essenziale, infatti, è anche far partire il meccanismo dei conteggi delle somme spese attraverso i metodi di pagamento elettronici (oltre alle carte, si può ricorrere anche a portafogli elettronici come Paypal e Satispay oltre a metodi quali Apple Pay,  Google Pay, Samsung Pay e Revolut).

Cosa bisogna fare per attivare correttamente i conteggi? Accedere innazintutto alla sezione “Servizi”. Una volta qui, si accede all’area “Nazionali”. In questo modo, si attiva il servizio e, di riflesso, la possibilità di usufruire dei rimborsi.

Proseguendo con l’elenco degli errori da evitare con la gestione delle carte nell’ambito del cashback di Stato, è doveroso un cenno alle situazioni in cui si registra una determinata carta di credito e, in sede di esecuzione delle spese, si utilizza il bancomat non preventivamente registrato.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i dettagli a cui fare attenzione per non rischiare di vanificare la ricezione dei rimborsi del cashback istituzionale. In questo novero rientra l’importanza di registrare, nei casi ne sono inclusi di più in un’unica carta, tutti i circuiti di pagamento. Non è infatti raro il caso di chi, con una medesima carta, può effettuare pagamenti con il circuito Bancomat e Pago Bancomat.

 

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