Allerta ISEE: ecco perchè devi stare attento

L’ISEE 2020, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente è lo strumento in molti casi indispensabile per ottenere tra le altre cose, gran parte dei bonus e misure di supporto messi a disposizione dall’esecutivo, e si divide un due parti essenziali, l’attestazione ISEE, con tutti i valori elaborati dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate e la dichiarazione DSU dove sono presenti tutti i dati relativi ai membri del nucleo familiare preso in esame.

ISEE 2021

A partire dal 15 gennaio del 2021 è possibile fare richiesta, sia attraverso i Caf/Patronati che per via telematica, del calcolo ISEE relativo all’anno precedente. Tra le novità di quest’anno c’è la possibilità di usufruire dell’ISEE precompilato online, attraverso il portale dell’INPS con i seguenti contenuti:

  • Importo del canone di affitto;
  • Patrimoni mobiliari;
  • Patrimoni immobiliari;
  • Redditi ai fini della dichiarazione Irpef;
  • i trattamenti erogati dall’INPS esenti Irpef.

La DSU precompilata viene inoltrata in 3 fasi distinte, l’acquisizione della Dichiarazione Sostitutiva Unica, sottoscrizione della Dichiarazione Sostitutiva Unica e attesa della lavorazione. Dopo aver compilato e sottoscritto la DSU, entro due settimane l’INPS chiederà al richiedente di confermare la procedura e lo informerà in caso di informazioni mancanti.

Occhio agli errori

Sono previste sanzioni in caso di errori e/o dichiarazioni false per ottenere un calcolo differente dell’ISEE, permettendo così di ottenere misure e bonus che normalmente non potrebbero essere percepiti. L’Agenzia delle entrate effettua controlli e nel caso vengano riscontrate situazioni di indebita appropriazione di contributi e finanziamenti statali è prevista una pena pari ad una reclusione da 6 mesi fino a 3 anni, mentre qualora il richiedente abbia usufruito di somme di denaro attraverso l’ottenimento di bonus tramite dichiarazioni false, se inferiore ai 3.999,96 euro si traduce in una sanzione pecuniaria che può variare da  5.164 a 25,822 euro.
E’ sempre consigliabile evitare errori, proprio per questi motivi, anche se viene data la possibilità di correggerli sia per quanto riguarda la richiesta presso Caf che attraverso il portale dell’INPS.

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