Hai queste vecchie cinque Lire? Il valore è esorbitante

Le vecchie 5 lire fanno parte della storia delle monete italiane. Non sono molto conosciute ma il loro valore è riconosciuto da professionisti e collezionisti del settore. Quanto valgono le vecchie 5 lire?

Storia delle 5 lire

Le 5 lire le ricordano sicuramente in pochi ma hanno fatto la storia italiana delle prime monete. È stata coniata nel 1807 e ha attraversato tutti i decenni più duri compresa la Prima e Seconda Guerra Mondiale. La rivisitazione è poi arrivata nel 1951 tanto da usare diversi materiali per questa moneta: la sua caratteristica principale infatti è essere sempre diversa da quella “dell’edizione precedente”.

La lega utilizzata era l’argento nonché quella conosciuta che mixa magnesio e alluminio prendendo il nome di italma. Quello che oggi interessa ai veri collezionatori è di capire quale sia il valore delle 5 lire rare e difficili da trovare. Da un lato ci sono le tradizionali e poi si apre un mondo differente su queste particolari che possiedono delle caratteristiche uniche.

Valore 5 lire

Come anticipato ci sono diversi tipi di 5 lire e tutte quelle rare possono avere un buon valore di mercato oggi, dalle rare con caratteristiche particolari sino a quelli che hanno errori di fabbricazione oppure segni che ne consentono una rarità ancora più assoluta.

5 lire del 1914 Quadriga

Si parla sempre per prima di questo esemplare perché rappresenta uno di quelli maggiormente apprezzati a livello stilistico nonché a livello artistico. Ad oggi è possibile definirla come la più ricercata dai collezionatori, coniata da Vittorio Emanuele III che ha voluto personalmente curare gli aspetti nei minimi dettagli.

Secondo i professionisti del settorio ha un peso di 25 grammi con diametro pari a 37mm. Da una parte si trova il semibusto del Re con il Collare dell’Annuziata sulla destra e firma dell’autore Calandra. L’altro lato invece vede l’Italia personificata che regge il ramo di ulivo e si posa sulla quadriga – come il suo nome – di cavalli che sono arricchiti da fiori “freschi”. Il suo valore varia dai 13.000 sino ai 15.000 euro solo se originale e in ottimo stato di conservazione. In caso contrario il suo valore scende sino a 6.000 euro (valori di massima da verificare con un esperto del settore).

5 lire Delfino

Si tratta forse della più conosciuta anche solo a livello estetico. Seppur semplice è di grande impatto visivo e in Italia ne sono circolate molte, pur essendo oggi una rarità. Da una parte si trova il timone con la scritta contornata Repubblica Italiana, dall’altro lato invece un delfino che nuota con coda piegata, con segno della Zecca e il numero 5 che rappresenta il suo valore di acquisto dell’epoca.

Il valore di questa moneta viene considerata non solo in merito alla sua conservazione ma anche il suo anno di produzione. Un esempio?

  • Anno 1951 è una moneta comune con un valore che oscilla tra i 5 e gli 8 euro
  • Anno 1952 moneta non rara che arriva sino ai 9 euro di valore
  • Anno 1953 si alza se in buona conservazione sino a 10 euro di valore
  • Anno 1956 più interessante a livello di valore che parte dai 100 euro per arrivare a 2.100 euro se qFDC.

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