Un vecchio francobollo da 10 mila euro: ecco qual è

Collezionare è una forma tra arte e passione tra le più esercitate nel mondo. Ma esiste un francobollo da 10 mila euro molto raro che tutti gli esperti vorrebbero. Di che cosa si tratta?

Collezionare francobolli

Collezionare francobolli viene identificato come filatelia ed è un termine che deriva dalla Grecia antica. Veniva usato soprattutto per indicare la tassa che si doveva pagare per recapitare la posta e poi man mano si è espanso mettendo l’accento anche sul collezionismo.

Tutto nasce, secondo la storia, dal primo francobollo Penny Black che è stato emesso in Gran Bretagna nel 1840 lanciando nel 1956 le prime riunioni di collezionisti. I primi francobolli erano tutti rari e gli interessati li recuperavano dalla posta in arrivo o utilizzati per scopi decorativi.

Con l’andare avanti del tempo man mano questa moda diventa usuale tra le persone tanto da portare i collezionisti in lunghe ricerche e richieste. L’avvento delle materie plastiche mette in rilievo le nuove forme di francobollo e nel 1861 viene stampato il primo catalogo di francobolli: questo è servito per mettere i collezionisti di fronte al fatto che nel mondo  – di francobolli – ce ne fossero tantissimi. Il boom economico si accompagna man mano al concetto di rarità e all’emergere delle quotazioni differenti per ogni singolo pezzo.

Tra i più grandi collezionisti del tempo sicuramente Filippo De Ferrari, nato nel 1850 che ha trasformato la sua passione in uno studio approfondito alla quale ha dedicato tutta la sua vita. Pierre Mahé era il curatore della sua collezione e ogni settimana si doveva occupare di acquistare nuovi francobolli rari per alimentare una collezione oggi milionaria. Tra i suoi francobolli quello del 1856 unico esemplare da 1 cent di Guyana.

Vecchio francobollo da 10mila euro

Oggi il concetto di rarità è letteralmente differente, anche se i collezionisti non demordono e sanno bene dove trovare francobolli rari e di epoche diverse. Una domanda e offerta continuativa da tantissimi anni: tra i collezionisti non solo imprenditori di alto profilo ma anche adolescenti che hanno una passione concreta per questi oggetti.

A volte i francobolli diventano rari a causa di un errore di stampa non voluto, acquistando un valore molto alto sul mercato. È il caso del francobollo cigno invertito.

In Australia nel 1854 arrivano i primi francobolli della storia con la raffigurazione del simbolo della loro colonia rappresentato dal cigno nero. Nel 1955 arriva il francobollo con l’errore di stampa che ne ha fatto la fortuna dei collezionisti.

Una volta stampare i francobolli era altamente complicato ed è capitato che nel 1955 hanno dovuto sostituire i telai e blocchi di pietra: qualcuno, senza volerlo, ha montato i componenti al contrario ritrovandosi con il cigno nero al contrario su 388 francobolli. Per tantissimi anni l’errore è passato in sordina e sono circolati moltissimi esemplari in tutto lo Stato Australiano.

Oggi, chi trova un esemplare australiano di francobollo con il cigno nero rovesciato deve sapere che il valore è di 10mila euro. Anche se ci sono testimonianze di alcune aste che sono riusciti a piazzarli a prezzi anche più alti fino a 80.000 dollari.

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