I due euro con errore di conio: quanto possono valere?

Forse non tutti sanno che il processo di coniatura delle monete non è sempre così infallibile. A volte, infatti, possono verificarsi dei piccoli errori che, se a un occhio poco attento sembrano irrilevanti, chi invece è appassionato di collezionismo e numismatica coglie al volo come opportunità di guadagno. Sì, perché tutte quelle monete non “perfette”, proprio per la loro particolarità, acquisiscono valore. Vediamo insieme come riconoscerle e quanto valgono le monete da 2 euro con errore di conio.

Monete con errore di conio: quali sono?

Ci sono diverse monete che presentano errori di conio. Le più famose sono sicuramente quelle da 1 centesimo che, al posto del Castel di Monte di Federico II, presentano la Mole Antonelliana di Torino (che invece dovrebbe trovarsi sulle monete da 2 centesimi). Queste monete sono state prontamente ritirate dalla circolazione, ma i rari esemplari che ancora si potrebbero trovare possono valere dai 2 mila agli oltre 6 mila euro, a seconda delle condizioni in cui si trovano. Oltre alla raffigurazione errata, ci sarebbero altri elementi che renderebbero le monete sbagliate e, quindi, ricercatissime. Tra questi possiamo trovare per esempio dei margini o delle immagini decentrate, con linee sovrapposte o, comunque, non corrette.

Quanto valgono i due euro con errore di conio?

In alcuni casi le due leghe metalliche che compongono le monete bimetalliche (come lo sono i due euro, per esempio), possono non fondersi o spostarsi. In questi casi si parla di monete “occhio di bue” per via della particolare forma che assumono i contorni. Questi errori possono valere, sul mercato, anche 200 euro. In altri casi, invece, l’errore di conio riguarda i bordi, che possono essere doppi e far salire il valore della moneta anche a 100-150 euro. Ma non sono gli unici errori possibili: come detto, anche le raffigurazioni incise sulle monete possono subire delle alterazioni in corso di coniatura. Ma quali sono i 2 euro con errore di conio che vale la pena controllare? Ecco una breve classifica in ordine sparso:

  • Austria 2002, il cui bordo riporta semplicemente la scritta Euro senza il 2. Un’altra variante della stessa moneta coniata nello stesso anno presenta invece il bordo con le stelle e la scritta piccola o grande;
  • Il Belgio, in occasione della riapertura dell’Atomium di Bruxelles, ha emesso delle monete da 2 euro di cui alcune presentano delle inversioni dell’asse di diversi gradi e che quindi possono avere un valore economico;
  • In Germania nel 2008 è stata fatta circolare una moneta da 2 euro che riporta come errore di conio una cartina geografica errata e che oggi vale circa 50€
  • I 2 euro spagnoli del 2009 presentano anch’essi degli errori grafici il cui valore arriva a circa 20€
  • Sempre in Belgio, in occasione del 150° anniversario della Croce Rossa Belga (nel 2014), sono state emesse erroneamente monete da 2 euro con tre diversi bordi.
  • Un altro errore geografico riguarda le monete della Finlandia (2006).
  • In Lussemburgo nel 2002 alcune monete da due euro aveva stelle grandi che arrivavano a toccare il cerchio interno.

Queste sono solo alcune delle varianti che si può avere la fortuna di trovare. Il loro valore dipende moltissimo dalle condizioni in cui si trovano. A fior di conio, ovvero in condizioni impeccabili, possono arrivare a valere anche 200-300 euro.

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