Moneta della solidarietà: cosa è e come si usa

In un contesto storico come questo che si sta vivendo, nasce la moneta della solidarietà che serve prettamente a dare un aiuto concreto alle famiglie che hanno necessità. Vediamo insieme come si usa e che cos’è.

Che cos’è la moneta della solidarietà

Oggi il mondo si trova in un contesto storico molto particolare con la lotta alla pandemia da Covid, con conseguente crisi economica. Per ovviare in qualche modo ad un abisso completo e aiutare le famiglie più bisognose è nata la moneta della solidarietà che funge da buono spesa e ha un meccanismo molto particolare.

Ma non è l’unico scopo di questa moneta, infatti è un modo per aiutare anche le botteghe di zona a riprendere il loro ritmo economico vendendo beni di prima necessità alle famiglie. Alcuni Comuni hanno constatato con mano un fermo definitivo dell‘economia del Paese – dato certo – tanto che alcune amministrazioni hanno pensato di attuare qualcosa di innovativo, utile e di grande valore.

Nella crocaca di questi giorni si parla soprattutto della iniziativa di Forte del Marmi, con la Pro Loco che ha pensato di impiegare le proprie risorse di cassa per realizzare la moneta della solidarietà. La stessa si presenta come i contanti che siamo soliti usare in euro, in tagli da 40 – 5 – 10 euro così da poter fare acquisti in varie botteghe della zona, alimentari e non.

Un progetto che si è espanso anche in altri Comuni italiani e che sta avendo un forte riscontro. A Forte dei Marmi l’associazione Cuore a Cuore metterà a disposizione questa moneta distribuendola a famiglie e singoli che chiedono un piccolo aiuto.

Mai come oggi chiedere “aiuto” è difficile, ma la situazione porta ad una collaborazione massima e un effetto domino che potrebbe essere molto positivo per la ripresa del Paese – o comunque anche solo per un piccolo aiuto da parte delle associazioni.

Come si usa la moneta della solidarietà

Il suo funzionamento cambia da Comune a Comune, ma in linea generale singoli e famiglie in difficoltà possono chiamare il numero preposto per richiedere la moneta in totale anonimato. Ci sono diversi buoni spesa che sono stati stampati come dei contanti in Euro e permettono di poter acquistare beni di prima e seconda necessità presso le botteghe del posto.

Questo diventa un aiuto non solo per le persone che hanno necessità ma anche per le botteghe, rimaste chiuse o comunque con meno clienti. Per conoscere il meccanismo di consegna è necessario rivolgersi alle Pro Loco che hanno sviluppato questa bellissima iniziativa, presentare la domanda e ricevere il buono spesa nei tagli a disposizione.

Come accennato, questa è una iniziativa che sta prendendo piede in moltissimi Comuni italiani e una continua divulgazione è molto importante. I buoni spesa sono chiamati moneta della solidarietà proprio perché consegnati a chi necessita di un piccolo contributo per fare la spesa: oggi come oggi i contatti sono sempre meno, ma un buono solidale può cambiare la vita di una o più persone che acquistano e anche per quelle che vendono.

Chiedere informazioni al Comune della propria città o paese per verificare se dispongono o meno di questa moneta.

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