Smettere di mangiare pasta: cosa può accadere?

Smettere di mangiare pasta da un giorno all’altro che cosa comporta all’organismo? Siamo sicuri che faccia veramente bene? Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Apporto nutrizionale pasta

Mangiare la pasta è un tipico mood Made in Italy che si è espanso in ogni parte del mondo. Esiste la pasta in ogni formato possibile e i condimenti che si possono adottare sono tantissimi: è anche vero che sono una fonte di carboidrati e andrebbero assunti in maniera corretta senza rischiare di esagerare.

È bene evidenziare infatti che non è la pasta a far ingrassare ma i condimenti che vengono associati, spesso e volentieri ricchi di grassi. Come anticipato è una fonte principale di carboidrati con un contenuto pari a 87% in associazione di proteine e lipidi. Tutto questo significa che un piatto di pasta nella propria dieta equilibrata sia ottimale per migliorare la massa corporea – modificare la circonferenza addominale con un rapporto vita/fianchi migliore.

Ma non è l’unico alimento che andrebbe mangiato ogni giorno. A questo si aggiunge l’insalata con verdure foglia verde crude oppure cotte insieme ad un ricco apporto di frutta (meglio se drenante e con pochi zuccheri come la mela, per fare un esempio pratico).

I benefici della pasta sono in linea generale i seguenti:

  • Miglioramento del metabolismo, accellerando il suo lavoro ma se con un condimento leggero e naturale.
  • Migliore indice di sazietà fornendo una quantità di zuccheri complessi corretti e necessari al fabbisogno giornaliero richiesto dall’organismo.
  • Elimina lo stress e aiuta il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Ci sono differenze tra pasta secca e pasta fresca? Quella fresca ha sicuramente un apporto calorico minore rispetto a quella secca industrializzata. Entrambe contengono comunque poco sodio e un indice glicemico contenuto rispetto agli altri carboidrati.

Smettere di mangiare pasta cosa succede?

Tra le mode del momento spicca la dieta Low Carb che si basa sul basso consumo di carboidrati e eliminazione della pasta. Prima di tutto, i professionisti del settore non consigliano di eliminare la pasta dalla propria dieta proprio per i benefici di cui sopra: invitano ad adottare un tipo di condimento differente prediligendo l’olio di oliva a crudo o il pomodoro fresco.

Smettere di consumare pasta comporta:

  • Si fa molta più fatica ad addormentarsi proprio perchè i carboidrati sono induttori della seratonina, ormone fondamentale per la tranquillità e serenità. Abolendo del tutto il consumo di pasta si noterà una grande fatica nell’addormentarsi: la pasta mangiata a cena aiuta a distendere i muscoli ed è un ottimo rimedio contro lo stress.
  • Smettere di mangiare pasta significa aumentare la disidratazione del corpo nonché una repentina perdita di peso. Attenzione, questo non è positivo perché si vanno a bruciare liquidi e non grassi, trattenendo meno acqua e disidratandosi man mano.
  • Si aumenta il senso di stanchezza perchè la pasta è una delle fonti primarie di energia per il corpo, ottimale per assorbire i grassi più velocemente. Le persone che eliminano la pasta si sentiranno più stanche, meno concentrare e qualsiasi azione sarà faticosa da portare avanti.

Meglio mangiarne magari meno ma non eliminare la pasta dalla propria dieta.

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