Reddito di Cittadinanza, quali novità per il 2022?

Il Reddito di Cittadinanza è stato ufficialmente confermato anche per il 2022, dopo alcuni rumors relativi ad una possibile dismissione da parte del governo tecnico guidato da Mario Draghi, che fin dal suo insediamaento, non ha modificato particolarmente le misure ordinate dal precedente esecutivo. Anche la chiacchieratissima ma altrettanto usufruita misura di assistenzialismo sociale come il Reddito di Cittadinanza è stata confermata con un nuovo finanziamento, come reso ufficiale dalla legge di bilancio firmata negli ultimi giorni del 2021.

Per il 2022 infatti l’esecutivo ha pianificato un finanziamento di oltre 1 miliardo di euro da dedicare al RdC nel lasso di tempo dal 2022 al 2029, fondi che non saranno utilizzati solo per le misure di assistenza ma anche per migliorare il lavoro dei centri dell’impiego, per molti uno dei “talloni di Achille” della misura fortemente caldeggiata dal Movimento 5 Stelle, e divenuta realtà proprio durante il governo Conte I, definito gialloverde per la collaborazione con la Lega.

Cos’è?

Il Reddito di Cittadinanza è una misura paragonabile ad un sussidio economico per i disoccupati e chi è alla ricerca di lavoro, rappresentato in una forma di pagamento erogata su base mensile, ottenibile dopo aver presentato una richiesta attraverso il portale ufficiale un Caf/Patronato o anche l’ufficio postale. Ne hanno diritto i richiedenti che presentano un ISEE relativo all’anno precedente di quello della richiesta non superiore a 9360 euro. Nelle intenzioni il Reddito di Cittadinanza intende reinserire il richiedente nel mondo del lavoro, attraverso una collaborazione con i centri per l’impiego.

Reddito di Cittadinanza, quali novità per il 2022?

Poche ma importanti novità per questa forma di sussidio che ha valenza di 18 mesi: la misura economica erogabile decade non più dopo 3 ma dopo 2 offerte di lavoro congrue rifiutate. Inoltre è prevista una riduzione  di 5 € mensili, a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un’offerta di lavoro congrua anche se sono previste eccezioni basate sulla condizione del nucleo familiare.

Le offerte congrue potranno essere anche quelle a tempo determinato e sono stati attivati maggiori controlli in merito ad eventuali patrimoni non dichiarati.