Il Digitale Terrestre non funziona? Ecco cosa fare immediatamente

Come abbiamo imparato a comprendere fin dai primi anni del nuovo millennio, anche la televisione, uno degli elettrodomestici più diffusi ed influenti del 20° secolo, è in costante cambiamento, per restare al “passo con i tempi”.

Nel primo decennio del nuovo secolo i cittadini italiani hanno dovuto acquistare nuove televisioni oppure utilizzare decoder per la compatibilità al digitale terrestre di prima generazione, ma questa fase di “miglioramento tecnologico” è tutt’ora in corso, iniziata nel 2021 e che sarà ultimata nel 2023.

Ecco perchè il Digitale Terrestre potrebbe non funzionare in diverse regioni italiane, come Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo e Marche.

Il Digitale Terrestre non funziona? Ecco cosa fare immediatamente

Nel 2021 i primi canali hanno iniziato ad utilizzare un tipo di codifica mpeg4, operazione che oramai ha coinvolto la quasi totalità delle emittenti. Entro l’8 marzo 2022 tutti i canali nazionali dovranno essere convertiti in segnale MPEG-4, ecco perchè nelle regioni sopracitate alcuni canali potrebbero non essere visibili. I canali che verranno trasmessi in MPEG-4 e visibili in alta qualità saranno posizionati tra il numero 1 e 9 e al numero 20 del telecomando.

Ad esempio, il canale Rai 1 HD, attualmente visibile al numero 501, verrà spostato al numero 1 mentre la versione in qualità standard (SD) verrà posizionata al numero 501, dove potrà continuare ad essere visto. Se già in possesso di un televisore o decoder compatibile con il Dvb t2, sarà opportuno semplicemente effettuare una nuova risintonizzazione dei canali, banalmente la “ricerca”. Qualsiasi televisore acquistato dopo il 22 dicembre 2018 risulta già compatibile per le nuove frequenze. Per verificare la compatibilità con queste ultime è possibile verificarlo tramite risintonizzazione del televisore/decoder e poi portarlo ai canali Rai 501, 502 o 503. Se questi canali risultano funzionanti e con il logo HD, significa che vi è una piena compatibilità col nuovo standard.

Quello dell’8 marzo 2022 non sarà la data di conclusione dello switch off, dato che sarà comunque possibile vedere i canali in formato tradizionale per ancora qualche mese fino all’ultima fase del cambio di frequenze previsto, almeno per ora, tra il giugno 2022 e il 1° gennaio 2023.