INPS, attenzione alla novità: ecco cosa sta succedendo

Il principale ente statale adibito alla previdenza sociale è l’INPS, ossia Istituto nazionale della previdenza sociale, concepito negli ultimi anni del 19° secolo, e che oggi svolge una funzione assolutamente indispensabile per il sistema lavorativo italiano.

I lavoratori di qualsiasi categoria, privati, dipendenti ed indipendenti devono infatti esserne iscritti per poter essere “regola” e versare i contributi. Da molti anni anche le agevolazioni ed i bonus vari sono gestiti dall’ente che ricopre un ruolo sempre più importante.

INPS, attenzione alla novità: ecco cosa sta succedendo

Con l’aumento dell’inflazione, uno degli effetti del “ritorno ai consumi” dopo quasi due anni di pandemia, pensioni e stipendi sono ricalcolati in base alla perequazione, letteralmente “il meccanismo usato per adeguare le pensioni all’inflazione rivalutando i trattamenti pensionistici”. Questi non sono calcolati in maniera uguale per tutte le fasce di reddito ma seguendo degli appositi scaglioni:

  • La perequazione è pari al 100 % (di 1,7%) per gli assegni più bassi, fino a 4 volte il minimo (cioè fino a 2062 euro lordi, importo in cui rientra la maggioranza degli assegni),
  • del 90% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo (fino a 2577,90 euro),
  •  del 75% oltre questa soglia ( assegni lordi oltre 2.577,90 euro).

Dall’inizio dell’anno sono stati modificati anche gli scaglioni relativi alle aliquote IRPEF, ossia le imposte sulle persone fisiche che passano da 5 a 4:

  • 23% – fino a 15.000 euro
  • 25% – oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro
  • 35% – oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro
  • 43% – oltre 50.000 euro.

A partire da marzo 2022 inoltre l’INPS non eroga in busta paga i vari bonus legati al mantenimento dei figli (come il bonus mamma domani, bonus bebè e così via), accorpati invece nell’Assegno Unico per famiglie, che è sempre calcolato ed erogato dall’ente di previdenza sociale ma attraverso un bonifico.

Niente più erogazioni anticipate per i pensionati, a causa della fine dello stato di emergenza: le pensioni saranno disponibili da aprile seguendo l’ordine seguente:

  • dalla A alla B 1 Aprile 2022;
  • dalla C alla D 2 Aprile 2022;
  • dalla E alla K 4 Aprile 2022;
  • dalla L alla O 5 Aprile 2022;
  • dalla P alla R 6 Aprile 2022;
  • dalla S alla Z 7 Aprile 2022.

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