Pensione, ecco chi la vedrà ridotta questo mese: “è vergognoso”

Il 2022 dal punto di vista delle pensioni e degli stipendi sarà indubbiamente ricordato come quello del ritorno alla normalità, nel bene e nel male: con l’arcuirsi della crisi dettata dal Covid (non ancora tuttavia debellata al 100 %), cambiano anche i trattamenti pensionistici, e le novità sono generalmente anticipate nelle ultime settimane dell’anno solare, con l’ufficializzazione della legge di bilancio in cui si approva sostanzialmente il bilancio in relazione al prossimo anno. Chi avrà meno soldi sulla pensione?

Aumenti o no?

Sostanzialmente dall’inizio del 2022 le pensioni, così come gli stipendi sono tendenzialmente aumentati. Tendenzialmente perchè vanno presi in considerazione diversi fattori, come il calcolo della perequazione, ossia la “riequilibratura” che di fatto porta ad un aumento delle pensioni in base a fattori come l’inflazione. Come spiegato dal decreto ministeriale del 17 novembre 2021, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni è pari all’1,7% a partire dal 1° gennaio anhe se questa percentuale non si applica nella stessa maniera per tutti:

Viene infatti tenuto conto il trattamento minimo (pari a 523,83 euro). Questo aumento dell’1,7 % si applica quindi in maniera totale solo per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo, mentre viene ridotto per gli importi maggiori.

Calcolando tutto in “fasce di reddito annuale” gli aumenti sono i seguenti.

  • fascia di reddito 15-28mila – Aumento annuo di 167 euro
  • fascia di reddito 28-50mila – Aumento annuo di 308 euro
  • fascia tra i 50mila e i 55mila – Aumento annuo di 744 euro
  • fascia tra i 55mila e i 70mila euro – Aumento annuo di 495 euro,
  • fascia oltre i 75mila euro – Aumento di 270 euro l’anno, pari a 22,5 euro al mese.

Pensione, ecco chi la vedrà ridotta questo mese: “è vergognoso”

Attraverso la circolare dell’INPS in relazione alle pensioni di maggio spiccano le “trattenute mensili” oltre alla trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2022, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2022. Non subiscono invece detrazioni i detentori di invalidità civile, le pensioni e gli assegni sociali.

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