Se hai questi libretti postali sei ricco sfondato: ecco quali

In un contesto globale contraddistinto con sempre maggior frequenza, la diffusione dei libretti postali, una delle forme di strumenti di “conservazione” del denaro più famose e riconosciute è riuscita a “sopravvivere” fino ad oggi. Anche se i vari conti correnti, carte prepagate e carte conto oramai la fanno da padrone, i libretti postali pur non essendo particolarmente avanzati dal punto di vista tecnologico rappresentano una valida alternativa e possono anche far guadagnare cifre interessanti.

Cosa sono?

Concettualmente hanno rappresentato una delle prime metodologie di risparmio e gestione del denaro semi-direttamente controllate dallo stato, essendo  dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e sono garantiti dallo Stato Italiano, vengono collocati per mezzo degli sportelli di Poste Italiane. Tecnicamente sono una forma meno “potente” ma anche più economica di un tradizionale libretto di risparmio in quanto non è pignorabile e non ha costi fissi.

Uno dei costi principali è costituito unicamente dall’imposta di bollo pari a 34,20 annui, che sono scalati in automatico a fronte di una giacenza media superiore a 5000 euro annui. I Libretti postali sono soggetti a tassazione del 26%, quindi volendo fare un esempio ciò significa che se l’interesse lordo annuo del libretto ammonta al 1%, al risparmiatore verrà riconosciuto lo 0,74% netto.

Se hai questi libretti postali sei ricco sfondato: ecco quali

Interessi bassi quindi, e non paragonabili ad un libretto di risparmio. Come possono far guadagnare? Se conosciamo qualcuno che non utilizza un libretto da almeno 10 anni, questo è inevitabilmente soggetto alla chiusura se ha un saldo attivo di almeno 100 euro. Poste Italiane infatti comunica diverse settimane prima della chiusura attraverso delle comunicazioni cartacee. I libretti postali dormienti, ossia quelli che non sono movimentati per il già citato lasso di tempo saranno infatti chiusi entro il prossimo  21 giugno, salvo nuova movimentazione, effettuabile attraverso una visita ad un qualsiasi ufficio postale.

I libretti postali non movimentati entro la già citata data saranno chiusi e gli importi “spostati” su un fondo Consap. Sarà comunque possibile recuperare il denaro attraverso una richiesta scritta. Poste Italiane ha messo a disposizione l’intera lista dei libretti postali dormienti presso questo indirizzo.

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